Un pugliese "emigrato" che ritorna, seppur virtualmente, nella propria terra d'origine e lo fa tramite il suo blog Inchiostro di Puglia. Su Inchiostrodipuglia, Michele Galgano sta cercando di mappare la Puglia grazie alle parole di autori pugliesi che raccontano una città con dei racconti inediti. Inchiostrodipuglia ha lanciato un tour che ha già toccato diverse città e quest'oggi si è piazzato nella libreria La Penna Blu di Barletta e Radiobombo segue l'evento in diretta radiofonica. L'appuntamento è stato condotto da Mariagrazia Marchese di Passalaparola.net ed ha visto presenti gli autori Giuliana Altamura, Tommy Dibari e Alessio Viola. La diretta è stata gestita tecnicamente da Peppe Martiradonna.
Di seguito seguiremo e pubblicheremo tramite il live blogging di InchiostrodiPuglia e RadioBombo, le interviste e le chiacchierate tra gli autori in diretta. Ascolta qui.
Quale colore associate alla Puglia?
Alessio - Viola (è il suo cognome, ndr), scherzo... Il mio racconto è ambientato a Taranto. Forse direi grigio fumo anche se la Puglia è famosa per il sole, il mare e gli ulivi. L'idea del blog è bella perché spinge gli autori ad andare a scavalcare i muretti. La Puglia è fatta di muretti a secco. Se si scavalcano i muretti si va a finire in discariche nascoste. Dietro ogni trullo c'è una discarica. Spero che gli autori mettano il naso oltre il muretto, ecco.
Giuliana - Bianco, un po' come Ostuni... ma non solo per questo, il bianco è anche accecante, è il colore della morte per alcune culture se vogliamo dare una vena bianca al dark.
Tommy - Questo è un bel modo di stare insieme, ho letto i racconti degli altri due autori e mi sono piaciuti un sacco. InchiostrodiPuglia è un'iniziativa lodevole, a me piace il calcio degli anni '80, il calcio a zona, il calcio che funzionava se funzionava lo spogliatoio. Gli scrittori spesso non fanno spogliatoio, in questa occasione invece sta funzionando e mi piace. Il mio colore lo lego ai mondiali che ho vissuto, non tanto per le partite quanto per la condivisione con mio padre. Io credo di poter dire giallo zafferano... Un colore che ritrovo tra le nostre campagne, un colore pomeridiano che ha il profumo della resina, come diceva don Tonino Bello...
Come avete accolto la proposta di scrivere per questo blog?
Alessio - Aveva ragione Tommy prima, il nostro mondo, quello degli scrittori è un brutto mondo spesso. Ci si scanna, c'è una gara continua, spesso disumana. Situazioni come questa forse ce ne sono in Italia, forse in Sardegna, ma l'ho accolta piacevolmente. Il fare rete può essere importante, soprattutto per il lettore. C'è un analfabetismo tremendo oggi, e forse è anche colpa della rete, la rete intesa come internet. Purtroppo siamo incastrati: fare rete tra di noi è una buona cosa, ma allo stesso tempo starei attento alla rete che da lo stesso peso ad un romanzo russo dell'800 e un post di tre righe. Forse dovremmo trovare dei metodi terroristici per invogliare la gente a leggere, che ne so, citofonare casa per casa chiedendo: "Hai letto oggi? Devi leggere"
A questo punto parliamo di lettura, quale percezione ha la gente oggi? Si da più peso ad un post per non perdere tempo con un libro?
Giuliana - Io credo che quella del tempo sia una scusa. Se si vuole leggere il tempo lo si trova. Oggi con la scrittura web forse perdiamo di vista alcune caratteristiche degli scrittori, dei romanzieri, non pensiamo alla ricerca stilistica, alla storia dietro, a possibili sviluppi futuri.
In collegamento telefonico tramite Skype, Michele Galgano
Io ringrazio gli autori presenti, chi sta dando credito a questo progetto come Marco Corcella della libreria La Penna Blu. Il blog sta crescendo velocemente, l'idea è nata leggendo le statistiche che vedevano l'Italia all'ultimo posto in Europa nella lettura e la Puglia, a sua volta, in Italia.
Alessio Viola (scherza) - Si, perché in Puglia scriviamo tutti...
Io con il mondo dell'editoria non avevo nulla a che fare, sono un tecnico in una multinazionale al nord, torno a casa e trovo 50-60 email di gente che vuole scrivere, di esordienti. Lo stiamo facendo gratuitamente, si è creata una squadra di persone che sono state toccate dal progetto e partecipano. Stiamo pensando di fare una rubrica dedicata agli esordienti ed una dedicata a scrittori internazionali con pezzi dedicati alla nostra Puglia, non è facile seguire tutto ma ce la faremo.
Colleghiamoci a quello che diceva Michele, il piacere di scrivere ma la poca voglia di leggere, come la vedete riflessa nella società?
Alessio - Credo che ci sia una tale mole di scrittura da poter soffrire della sindrome di Stendhal. C'è un'ansia da prestazione da dibattito letterario, che odio profondamente, c'è da gareggiare su ogni singolo titolo. Io ho declinato ogni responsabilità dal leggere, seguo Sky Arte di notte, Gomorra, Magic City... e se mi chiedono: hai letto quel libro? Rispondo: No no, sto scrivendo un libro. Questo è un buon modo per salvarsi la vita...
Giuliana - Io molto egoisticamente leggo quello che mi interessa. Vorrei leggere tutto ma è difficile, vivo la stessa contraddizione di Alessio.
Tommy - Io non sono d'accordo con Alessio quando dice che ci sono troppi scrittori e pochi lettori, secondo me che se non scrivesse nessuno probabilmente ci sarebbero comunque pochi lettori. Se non si sviluppa in casa una cultura del libro, che non è educazione da imporre, i genitori, gli adulti dovrebbero sviluppare la curiosità. Per quel che mi riguarda io leggo molto mentre scrivo. Mi piace divorare qualcosa che finirà in quello che scrivo.
