L’attenzione, inevitabilmente, negli ultimi giorni si è sposata sul fattore incendi e, soprattutto, sullo sdegno provocato dai roghi dolosi che hanno colpito alcune attività commerciali, a cominciare dal ristorante in via Martiri di Palermo, parzialmente divorato dalle fiamme due notti fa.
Prima, però, sempre le fiamme avevano interessato due giostre a pagamento: la prima in piazza Garibaldi, di fronte alla chiesa di San Michele; la seconda, soprattutto, sul lungomare Chiarelli. nell'area adiacente l'ingresso secondario della villa comunale. Queste attrezzature, compromesse o distrutte dalle fiamme, hanno fatto sicuramente impressione, facendo forse passare sotto silenzio il fatto che il parco giochi della villa comunale sia di nuovo, a sua volta, gravemente mutilato. Infatti, le altalene sono entrambe chiuse e lo scivolo da tempo rotto e mai riparato o sostituito. Gli ultimi atti vandalici si erano registrati a gennaio e, da allora, poco sembra si sia fatto soprattutto per mancanza di fondi.
Adesso, però, con l'arrivo della bella stagione, bambini e famiglie si ritrovano con un'offerta sempre più limitata, sebbene vado a posto in risalto il fatto che i danneggiamenti delle attrazioni sono essi stessi frutto dell'uso improprio da parte dei bambini o, magari anche di ragazzi e, perché no, adulti, il cui peso è sproporzionato rispetto alla portata.
Ci sarà tanto lavoro da compiere per il nuovo sindaco della città, perché, soprattutto a scuole chiuse, i diritti dell'infanzia, che si manifestano soprattutto nel gioco, non si dovrebbero mai comprimere. A questo punto, però, bisogna anche fare i conti con le disponibilità economiche limitate: la famosa pronuncia della Corte dei conti pone anche questi servizi fra quelli considerati “non necessari”: purtroppo, però, sarà difficile spiegarlo ai più piccoli.



