Nel consiglio comunale odierno, si è poi passati a discutere della “Approvazione del regolamento comunale sull’occupazione di suolo pubblico mediante allestimento di dehors di attività stagionali e continuative”.
Ha relazionato l’assessore D’Agostino: «Il regolamento è frutto di una collaborazione tra Soprintendenza e associazioni di categoria. Consentirà di facilitare le pratiche ed è snello ed armonioso. Orgogliosamente, questo regolamento ci è stato richiesto da altri Comuni. È così che si favorisce il tessuto economico della città: con maggior benessere per i cittadini, aiutando chi investe, incentivando il turismo». L’amministrazione con questo provvedimento propone un regolamento, relativo alle strutture amovibili esterne, cosiddetti “dehors”, costituito di 27 articoli e 6 allegati, oltre al verbale di riunione di aree demaniali marittime in zona portuale del Comune di Trani. Il regolamento spiega quali sono le sospensioni e le eventuali decadenze delle autorizzazioni, le tipologie e i materiali che devono essere utilizzati per le strutture con specifica attenzione al centro storico. C’è anche, come ha spiegato d’Agostino, un parere della Soprintendenza.
Procacci chiede il ritiro di quel punto perché ci sono alcuni articoli poco chiari. Il provvedimento però è stato regolarmente discusso e votato.
Hanno avuto parere contrario gli emendamenti di De Toma, uno dei quali riguardava il risarcimento da eventuali danni causati dalle strutture. Il terzo, è stato ritirato.
Lima: «Voto questo regolamento perché l’assessore ha la mia stessa estrazione politica, essendo stata con me in Alleanza giovani, e perché sono sempre a favore delle attività. Mi chiedo se le strutture di Via Fiume e piazza della Repubblica rispettino il Codice della strada». De Michele: «Nel caso di via Fiume, non ci sono portoni o androni, il lato opposto della strada è facilmente raggiungibile. Quando la strada non consente l’installazione di dehors su entrambe le strade, per garantire il passaggio di pedoni e carrozzine, va scelto un lato».
Il provvedimento è stato approvato con 21 voti favorevoli.
(Foto del dehor tratta dal web)


