I lavori di allargamento della strettoia di via Pozzo piano procedono spediti, ma con un doppio subappalto di parti delle opere previste.
Infatti l'impresa esecutrice dei lavori, la ditta Vira di Andria, che si era aggiudicata il bando per poco meno di 113.000 euro con un ribasso del 34,5 per cento rispetto all'importo a base d'asta di 171.000 euro, ha chiesto e ottenuto dal dirigente dell'Area urbanistica, Francesco Gianferrini, di subappaltare due interventi.
Il primo, all'impresa Didaco di Andria, riguarda la rimozione della copertura realizzata con lastre di cemento amianto su strutture in ferro dei manufatti da demolire all'interno dell'area espropriata delimitata dal vecchio muro: il costo di questo intervento è 1.500 euro, oltre Iva.
Il secondo subappalto, in favore dell'impresa Gestim, sempre di Andria e per complessivi 15.000 euro oltre Iva, è stato invece concesso per quelli che vengono definiti «lavori di ampliamento di via Pozzo piano», senza meglio specificare quale tipo di lavoro sia effettivamente previsto in subappalto.
I lavori di allargamento della ex strettoia sono iniziati il 13 maggio e, secondo l'ordinanza sulla viabilità alternativa rilasciata dal dirigente della Polizia locale, Leonardo Cuocci Martorano, dovrebbero concludersi entro il prossimo 13 giugno.
L'allargamento interviene su un ex opificio, a seguito di una variante urbanistica preordinata all'esproprio, approvata dal consiglio comunale il 26 novembre 2019.
Questi gli interventi previsti: demolizione del muro di confine della proprietà privata oggetto della espropriazione; demolizione della porzione di immobili anch’essi interessati dalla procedura ablativa; sistemazione dell’area acquisita a sede stradale con illuminazione, marciapiede e tutti i raccordi con la viabilità esistente. Il progetto definitivo porta la firma del geometra Giuseppe Curci, di Trani.
