La Puglia, il suo futuro, le sue possibilità al centro dell’interessante confronto che si è tenuto ieri sera nell’Auditorium del Polo Museale di Trani.
Spunto per riflettere su queste temati-che è stata la presentazione del libro “La mia Puglia” di Gianfranco Dioguardi e Francesco Maggiore, corredato dalle immagini scattate dal fotografo Lorenzo Capellini (Edizioni Miner-va 2021) organizzato dalla Bibliotheca Orientalis “Attilio Petruccioli” e da Fondazione S.E.C.A. per la Cultura.
Sono intervenuti Massimo Bray, già ministro per i Beni Culturali ed ex assessore alla Cultura della Regione Puglia, e Federico Butera, presidente della Fondazione Irso (Istituto di ricerca intervento sui sistemi organizzativi.
A introdurre il dibattito è stato proprio il professor Attilio Petruccioli, responsabile della Bi-bliotheca Orientalis. “Sono stato spinto a organizzare questo evento - ha spiegato Petruccioli - perché molto colpito da questo libro, che è un libro che parla dell’amore per la Puglia ma è anche una riflessione sulle prospettive di sviluppo turistico di questo territorio, fondate sulla riva-lutazione complessiva del grande patrimonio di beni culturali di cui questa regione è dotata e che può diventare un’importante occasione economica”.
A Lorenzo Capellini, autore delle fotografie contenute nel libro edito da Minerva, è stata dedi-cata una lunga sequenza delle immagini realizzate in più di sessant’anni di carriera dal grande artista che ha collaborato con personaggi del calibro di Ernest Hemingway, Pina Bausch, Alberto Moravia, Dacia Maraini, Goffredo Parise, Raffaele La Capria.
“Questo libro nasce da un moto di gelosia nei confronti della mia terra - ha ammesso Gian-franco Dioguardi - Il Mondo ha scoperto la Puglia e la Puglia è diventata negli ultimi anni un po’ proprietà del mondo. Da pugliese, che ha avuto la fortuna di vivere in una regione capace di suscitare, come scriveva Orazio, meraviglia, stupore, ammirazione, ammetto la mia gelosia”. Il turismo ha scoperto la nostra regione con tutte le sue bellezze e le sue contraddizioni, ha spiegato Dioguardi: “La Puglia è misteriosa e ambivalente. È stata Magna Graecia e provincia romana, è stata araba e fu normanna. È stata sveva, e patria del Puer Apuliae, Federico II, che non fu soltanto grande costruttore di castelli, ma anche letterato e imperatore-imprenditore. La Puglia è ricca di amarezza e di dolcezza. La Puglia è colore. Ed è già laboratorio di grandi in-novazioni, grazie a quella indiscussa capacità che hanno i pugliesi di rinnovarsi sempre”.
Sulle criticità del sistema Puglia si è soffermato Massimo Bray. “Il libro di cui parliamo ha il merito di porre l’attenzione sul valore del patrimonio culturale pugliese e sulle prospettive che una nuova cura dei beni culturali e del paesaggio potrebbero dare al nostro territorio. Ma quando guardo il paesaggio e vedo come spesso è stato violato o se leggo i dati sullo spopola-mento che ci dicono come i giovani scelgano altre mete per costruire il proprio futuro, non posso non riflettere su quanto le classi dirigenti in questo momento stiano arretrando rispetto alle sfide della contemporaneità”.
L’evento è stato organizzato con il finanziamento del FSC 14-20: Patto per la Pu-glia. “CUSTODIAMO LA CULTURA IN PUGLIA 2021 – Misure di sviluppo per lo spettacolo e le attività culturali".
