Sulla visita nei giorni scorsi al pta di Trani da parte della neo direttrice Dimatteo, è intervenuta l'ex consigliere comunale Maria Grazia Cinquepalmi.
"L’ambulanza con il medico a bordo, di tipo MIKE di Trani, viene spesso smedicalizzata, diventando India, in quanto il medico in servizio viene “invitato” a coprire i turni scoperti del Punto Fisso Medicalizzato di Trani che ad oggi non è inserito nella rete regionale del 118 perché non riconosciuto nelle carenze regionali. Il risultato - spiega Cinquepalmi - è che ci sono intere giornate in cui Trani non ha a disposizione un mezzo mobile di 118 con il medico a bordo (tipo MIKE). I cittadini tranesi continuano ad essere penalizzati.
I mezzi mobili del 118 a Trani sono attualmente 2, uno di tipo India (infermiere, soccorritore e autista soccorritore) e uno di tipo MIKE (medico, infermiere, autista soccorritore e soccorritore). Per la precisione l’ambulanza di tipo MIKE può rimanere sempre in servizio anche con l’assenza del medico, assumendo assetto India senza incorrere nella denuncia di interruzione di pubblico servizio. E pensare che circa un anno fa, l’allora Direttore Generale si era impegnato ad “ampliare e rafforzare l’intervento del 118, con la richiesta di almeno altre 2 ambulanze medicalizzate con anestesista a bordo” per dare più tranquillità ed efficienza sanitaria ai cittadini.
Perché Trani spesso rimane scoperta di ambulanza con medico a bordo? - si chiede l'ex consigliere comunale -. Perché questi disservizi non si verificano nel comune di Bisceglie o di Andria, che hanno anche il Presidio Ospedaliero e non un semplice Punto Fisso Medicalizzato come Trani? Perché chi ha provveduto a sostituire l’automedica di Trani, con il medico a bordo, in servizio dall’agosto del 2019 al novembre 2021, con un’ambulanza di tipo Mike, senza medico? I vertici sanitari come motivano tali scelte sempre più penalizzanti per una città di circa 56 mila abitanti e senza Ospedale? L’assenza di un presidio ospedaliero attivo e funzionale, di un Pronto Soccorso strutturato e di una rianimazione collegata, la cronica carenza di personale, a cui si aggiunge l’impossibilità di garantire un primo intervento con le ambulanze medicalizzate sono le grandi criticità della Sanità tranese e regionale. La sanità a Trani continua ad essere maltrattata e le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti, quel diritto alla salute dei cittadini costituzionalmente sancito deve valere anche per i tranesi".
