«Noi la nostra parte l'abbiamo fatta, ma non sappiamo più a chi rivolgerci». È l'amaro sfogo di un residente della zona dell'incrocio semaforico fra corso Don Luigi Sturzo e via Pozzo Piano, dove da diverse settimane un tombino, non più correttamente inserito nel suo alloggiamento, traballa al passaggio di ogni veicolo, trasformandosi in una fonte di disturbo continuo per l'intero vicinato e, soprattutto, in un serio pericolo per la circolazione.
Il problema, infatti, è duplice. Da un lato c'è il fortissimo rumore che, a ogni passaggio di auto e mezzi pesanti, si riverbera fra i palazzi circostanti senza soluzione di continuità. Dall'altro, ed è l'aspetto più grave, il manufatto si trova in posizione sollevata rispetto alla quota stradale: un vero e proprio ostacolo, difficilmente percepibile fino all'ultimo istante, soprattutto per chi viaggia su due ruote.
«Posso assicurare che, come me, anche altri condòmini hanno chiamato la centrale - racconta il residente - e si sono sentiti rispondere che il problema era già stato segnalato e che sarebbero intervenuti in giornata. La mia prima segnalazione risale a più di due settimane fa». Da allora, però, nulla è cambiato. «Oltre a essere pericoloso - aggiunge - perché ho visto un ragazzo in motorino che stava per cadere, dal momento che il tombino si solleva, quando una macchina ci passa sopra fa un frastuono inimmaginabile».
La polizia locale, dunque, è da tempo perfettamente a conoscenza della situazione. Eppure, ad oggi, non si registrano interventi risolutori né, tanto meno, una provvisoria segnalazione del manufatto e del conseguente pericolo per la circolazione veicolare e la pubblica incolumità: non una transenna, non un cono, non un cartello che metta quantomeno in guardia chi transita da quell'incrocio.
