La Street Art entra negli spazi del Liceo “F. De Sanctis” e lo fa con un evento intenso e partecipato, capace di trasformare la scuola in un luogo di incontro tra arte contemporanea, giovani, territorio e memoria.
Cuore della giornata è stata la donazione di cinque opere di Street Art da parte di Michele Altieri, ex alunno del Liceo, tornato idealmente nella scuola in cui si è formato per compiere un gesto dal forte valore culturale e simbolico. Ad affiancarlo Umberto Zecchillo, suo socio nel percorso imprenditoriale, con il quale Altieri ha condiviso questo momento significativo per l’intera comunità scolastica.
Le opere donate, accolte con entusiasmo dal Dirigente scolastico Prof. Nicola Valente e firmate da Poke, Kloz, Suckmyletters, Flat15 e Loris, entrano così a far parte del patrimonio del “De Sanctis” e dei suoi spazi: non semplici elementi espositivi, ma presenze capaci di interrogare, sorprendere e dialogare quotidianamente con gli studenti. A rendere ancora più coinvolgente l’incontro è stata la partecipazione di Loris e Suckmyletters, presenti all’evento per raccontare direttamente ai ragazzi il significato delle proprie opere, le scelte artistiche e il linguaggio che le anima.
L’arte, così, ha smesso per qualche ora di essere soltanto qualcosa da osservare ed è diventata voce, racconto, esperienza e confronto.
A introdurre e tratteggiare il fenomeno della Street Art sono state le docenti Rita Lucchesi e Giulia Perrino, che hanno accompagnato gli studenti alla scoperta di una delle forme espressive più significative della contemporaneità: un’arte che nasce nello spazio urbano, supera i confini tradizionali dei luoghi espositivi e trasforma muri e superfici in strumenti di comunicazione.
Protagonisti dell’iniziativa sono stati anche gli alunni delle classi prime, ai quali è stato affidato un compito significativo: diventare custodi delle opere che entreranno a far parte della vita quotidiana dell’istituto. Una scelta che assume un valore educativo particolare. I ragazzi più giovani, all’inizio del loro percorso scolastico, possono infatti avvicinarsi con curiosità e apertura a nuovi linguaggi, assorbirne gli stimoli e sviluppare progressivamente una maggiore sensibilità artistica e culturale. Affidare loro questo ruolo significa renderli partecipi di un progetto che non si esaurisce nell’evento, ma prosegue nel tempo attraverso la presenza delle opere negli ambienti della scuola.
«Questo ingresso nell’istituto scolastico sta creando movimento tra i ragazzi, curiosità e attenzione: dinamiche positive per rendere l’azione didattica innovativa, più energica e più frizzante», ha spiegato la professoressa Angela Gregorio, sottolineando come la presenza delle opere possa contribuire a rendere gli spazi scolastici luoghi di scoperta e di stimolo.
Il presidente Nicola Valente ha ringraziato i donatori per aver contribuito alla realizzazione del progetto, evidenziando la volontà dell’istituto di affiancare alla trasmissione delle conoscenze fondamentali esperienze capaci di ampliare gli orizzonti culturali degli studenti.
«Da anni la scuola cerca non solo di diffondere le conoscenze fondamentali, ma di stimolare gli studenti su tutto ciò che ruota attorno alla loro crescita e al mondo che li circonda», ha evidenziato il Dirigente scolastico, ricordando anche l’esperienza dello scorso anno con il corso “Manga Factory”. Un percorso che testimonia l’attenzione del De Sanctis verso linguaggi e forme artistiche in grado di intercettare gli interessi delle nuove generazioni e creare connessioni con lo studio.
Una giornata intensa, dunque, ma soprattutto una giornata capace di lasciare un segno.
Perché dietro la donazione delle cinque opere c’è anche una storia che parla di appartenenza e restituzione: quella di un ex studente che torna nel luogo della propria formazione scegliendo di offrire qualcosa alle generazioni che oggi abitano quelle stesse aule.
Un gesto che racconta, forse meglio di molte parole, il senso più profondo della scuola: formare persone che partono, costruiscono il proprio percorso e continuano a riconoscere nella comunità scolastica una parte della propria storia.
Da oggi cinque nuove opere accompagneranno la quotidianità del Liceo “F. De Sanctis”.
Saranno guardate, interpretate, discusse. Incontreranno studenti che ancora non conoscono le storie che custodiscono e altri che, forse, proprio davanti a quei colori scopriranno un nuovo modo di pensare l’arte.
Perché quando l’arte entra nella scuola non occupa semplicemente uno spazio: apre possibilità.







