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«Rifiuti zero», il coordinamento di Trani mastica amaro: «Tutto stravolto, ecco i nomi di chi ha avuto paura»

Il Sindaco e i suoi consiglieri hanno avuto paura di Rifiuti Zero, e noi oggi siamo qui a chiederci il perché di così tanta paura. E’ trascorso quasi un anno da quando, era il maggio 2013, la proposta di adesione alla Strategia Rifiuti Zero approdò per la prima volta in Consiglio comunale, incassando un nulla di fatto. Ne fu allora richiesto e disposto il ritiro, motivato, tra l’altro, dalla necessità di approfondirne i contenuti.

E ora che, a distanza di tutto questo tempo, la proposta di adesione alla Strategia è ritornata finalmente in Consiglio, sostenuta questa volta da un numero di consiglieri proponenti decisamente più cospicuo rispetto alla volta precedente, appare subito evidente che coloro che si sono battuti strenuamente in aula per osteggiare l’approvazione del contenuto sostanziale della delibera, non abbiano in realtà sfruttato tutto il tempo avuto a disposizione per dedicarsi ad un proficuo approfondimento. Se lo avessero fatto il consigliere Riccardo Gagliardi non avrebbe sentito il bisogno di richiedere ancora un tavolo tecnico per poter ulteriormente chiarire la portata e la fattibilità della proposta.

E il consigliere Scagliarini non avrebbe sentito la necessità di chiedere un ulteriore approfondimento tecnico durante la seduta consiliare. Proprio Scagliarini, del resto, è Presidente di quella Commissione Ambiente da cui la delibera era dovuta passare prima di arrivare in consiglio. Ci piacerebbe a questo punto poter prendere conoscenza del verbale della riunione in cui la suddetta commissione ha visionato e, si presume, discusso e relazionato sulla delibera in questione.

Del resto inoltre, nei mesi passati, il Sindaco e le forze politiche che compongono la maggioranza consiliare si sono sottratte al confronto che il coordinamento ha più volte sollecitato con inviti ad incontri o ad importanti conferenze, come quelle di Ercolini, massimo esperto della materia. E questo la dice lunga sulla reale volontà di approfondire i contenuti di Rifiuti Zero.

Pretestuose ci sono in realtà apparse le obiezioni mosse durante il consiglio comunale per motivare l’impossibilità di approvare la proposta. Come ad esempio l’ invocazione di una supposta incompatibilità con la legge regionale 24 del 2012, istitutiva degli Aro e Ato, organismi intercomunali destinati a decidere in materia di rifiuti, quando invece lo stesso Sindaco, in un suo intervento, ha dichiarato di averne ormai verificato l’inconcludenza, e dunque l’impossibilità di farvi affidamento. Senza pensare poi al fatto che oltre 200 Comuni in Italia hanno già aderito alla strategia in totale autonomia rispetto ai relativi ambiti di appartenenza.

O come ancora l’invocazione di un difetto di forma della proposta presentata in consiglio, per una presunta impossibilità di comprendere se si trattasse di un atto di indirizzo o di una delibera a tutti gli effetti, che suscita l’interrogativo: se così fosse come mai allora detta delibera avrebbe superato l’esame della Commissione e del Dirigente dell’Ufficio Tecnico? Senza pensare poi che si tratta di una delibera standard elaborata da un valente comitato scientifico a livello nazionale, e già adottata da tanti Comuni, come già detto.

Il risultato finale è stato la presentazione da parte della maggioranza di un emendamento che ha cassato tutto il corpo essenziale della proposta, snaturandone e completamente stravolgendone la portata. L’eliminazione in particolare del punto che impone il divieto di avviare i rifiuti “tal quali” in discarica, e l’incenerimento, significa cancellare l’obiettivo fondamentale cui tutta la strategia è finalizzata. E il dubbio che naturalmente sorge è se lo sbandierato difetto di forma non sia solo un pretesto per nascondere un’ostilità alla sostanza.

Ci saremmo poi aspettati un atteggiamento diverso in un momento in cui le notizie che vedono la Puglia tristemente protagonista di vicende riguardanti rifiuti tossici interrati, che la rendono particolarmente vulnerabile sotto il profilo sanitario, ambientale, e anche legale, avrebbero dovuto spingere i nostri rappresentanti politici ad agire con grande forza e determinazione nella direzione di scongiurare tali rischi.

Onde quindi fugare ogni dubbio sulle loro reali volontà vogliamo allora porre delle domande dirette a tutti quei consiglieri che si sono battuti e hanno ottenuto di far approvare una delibera che si vantano di chiamare Rifiuti Zero, ma che, così come stata da loro emendata, Rifiuti Zero non è. Vi chiediamo dunque:

Siete a favore o contro gli inceneritori, che, come scientificamente è dimostrato liberano sostanze cancerogene?
Siete a favore o contro le discariche, fonte di inquinamento ambientale, e dunque di rischio per la salute pubblica?
Siete a favore o contro il compostaggio, pratica che permetterebbe di trasformare i rifiuti organici da sostanze nocive in fertilizzante naturale e prezioso per l’agricoltura?
Siete favorevoli o contrari al riciclo, alla riparazione e al riuso e a tutte quelle pratiche che favoriscono una riduzione dei rifiuti?

Se, come avete dichiarato in consiglio la necessità della trasformazione della delibera sta in un difetto di forma, vi sfidiamo a porre in essere provvedimenti congruenti nel merito agli obiettivi dichiaratamente condivisi, e a darne contezza alla cittadinanza nel prossimo consiglio comunale e in quelli successivi.

Noi ci saremo a vigilare, e a continuare la nostra battaglia per un ambiente pulito e una città senza più discariche e inceneritori.
Di seguito vogliamo rendere noto ai cittadini come i nostri Consiglieri hanno votato per la delibera completamente trasformata, e non più rispondente agli obiettivi fondamentali di Rifiuti Zero, onde offrire loro la possibilità di destinare il proprio voto alle prossime elezioni amministrative a coloro da cui si sentano meglio rappresentati.

Hanno stravolto la delibera, osteggiando Rifiuti Zero:

Cozzoli
De Noia
Forni
Di Leo
Gagliardi R.
Gagliardi G.
Franzese
De Toma
Di Modugno
Scagliarini
Sonatore
Brescia
Damascelli
Gargiuolo
Riserbato

L’hanno sostenuta o non si sono opposti alla delibera rifiuti zero:

De Laurentiis

Avantario
Santorsola
Ferrante
Corrado (uscito al momento del voto)
Ferri (uscito al momento del voto)
Paolillo
Altamura (astenuto)
Laurora T.
Laurora F.
Triminì
Tortosa
Lima (astenuto)
Savino (uscito al momento del voto)

Assenti:

Maiullari
Cognetti
Operamolla
Di Pinto

Anna Rossi (coordinamento Rifiuti zero)


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