I materassi per il salto con l'asta e per il salto in alto, fotografati durante la loro permanenza nel cantiere della pista di atletica leggera di via Giachetti, non sono mai stati abbandonati nell'impianto in fase di ultimazione, ma semplicemente trasferiti da un furgone ad un altro, per poi essere condotti in un ambiente chiuso e sicuro, dove resteranno custoditi fino al loro effettivo utilizzo.
È quanto si apprende, sia pure in via informale, all'indomani del nostro e di altri articoli che avevano rilanciato la pubblica denuncia dell'allenatore di salto con l'asta Lorenzo Giusto. Il tecnico aveva contestato quella che, a suo giudizio, aveva tutta l'aria di essere l'avvenuta consegna di un'attrezzatura che, invece, sarebbe dovuta giungere sul posto soltanto ad attività sportiva avviata.
Le cose, però, stando a quanto trapela, sarebbero andate diversamente. I materassi sono rimasti all'aperto soltanto per il breve lasso di tempo necessario al passaggio da un mezzo all'altro, ed è proprio in quel frangente che sono stati immortalati. Subito dopo, grazie ad un altro furgone, sono stati portati al riparo, dove attenderanno il completamento dei lavori e l'apertura dell'impianto.
