«La giustizia sociale si costruisce anche in piazza». Con questa parola d'ordine Alleanza Verdi e Sinistra annuncia la propria adesione alla manifestazione contro il caro vita in programma domani, venerdì 23 ottobre, alle 16, in piazza Indipendenza, e rivolge un appello soprattutto alle ragazze e ai ragazzi delle scuole cittadine di ogni ordine e grado, chiamati a partecipare al corteo.
A prendere la parola, per conto di Avs, sono Vincenzo Topputo e Anna Rossi, che inquadrano l'iniziativa in una cornice più ampia di quella del solo caro vita: «Scendiamo in piazza per dare voce a chi lavora, a chi produce, a chi ogni giorno fa i conti con il costo della vita. Per difendere l'agricoltura, sostenere l'autotrasporto, contrastare il caro carburanti e chiedere politiche vicine ai bisogni reali delle persone».
Il cuore del messaggio, però, è indirizzato agli studenti. «Scendiamo in piazza soprattutto per voi - dichiarano Topputo e Rossi - perché, mentre ogni anno vengono tagliati i fondi per l'istruzione pubblica per destinarli al riarmo, le scuole cadono a pezzi e studiare all'università diventa un lusso». Una scelta che, per la formazione rossoverde, è semplicemente «inaccettabile».
Da qui le richieste avanzate: più risorse per la scuola pubblica, borse di studio adeguate e garantite a tutti gli idonei, riduzione delle tasse universitarie, più studentati e alloggi a prezzi accessibili. «Senza diritto allo studio non c'è futuro - spiegano - e giustizia sociale, ambiente, diritti, dignità del lavoro e diritto allo studio sono le nostre battaglie, e riguardano soprattutto le nuove generazioni, alle quali dobbiamo garantire un futuro di opportunità e non di precarietà».
L'invito, dunque, è a vivere la manifestazione come un momento di partecipazione attiva e non di semplice presenza. «Vogliamo che la piazza sia partecipazione, confronto e democrazia - concludono i due esponenti di Avs - e la vostra presenza è fondamentale: vi aspettiamo in corteo con le vostre idee e le vostre convinzioni, perché i diritti si difendono, il lavoro si tutela e una società più giusta si costruisce insieme».
