«Vorrei rendervi partecipi di un fatto che mi ha reso davvero molto felice, orgoglioso di essere pugliese. Mentre a Trani, durante la festa patronale, i venditori ambulanti dormivano per le strade con i loro bambini ed i tranesi si lamentavano - e si lamentavano soltanto - del loro bivacco, a Molfetta ho visto qualcosa di entusiasmante, qualcosa che ti fa sentire un cittadino vero, un cittadino che, oltre alle feste patronali, crede davvero nella fratellanza e nella solidarietà.
Nei pressi della festa, sulla banchina di San Domenico vi erano degli ostelli per l'accoglienza dei venditori ambulanti. Una grande tensostruttura attrezzata, composta da zone di riposo con letti e bagni divisi tra uomini e donne, docce e, la cosa più piacevolmente sorprendente, anche uno spazio attrezzato con fasciatoii per i neonati. Tutti servizi messi a disposizione in forma completamente gratuita per tutelare la dignità dei venditori ambulanti. Non c’era bivacco, c’era molta umanità e rispetto della dignità.
A Trani, giustamente, ci stiamo preoccupando dei minorenni sfruttati dagli zingari per la questua. Sicuramente la nostra preoccupazione riguarda solo lo sfruttamento disumano dei bambini, un’ambascia che ci priva del sonno notturno, ci inquieta e ci muove ad una affannosa ricerca della soluzione più adatta per frenare questo sfruttamento e rendere la vita di questi bambini più dignitosa possibile. Altro che paese delle belle donne, i molfettesi sono delle belle persone. Li imiterei. A proposito, il Sindaco di Molfetta è una donna, si chiama Paola Natalicchio e proviene da Sel».
Rino Negrogno
Responsabile Politiche Sociali e del Lavoro SEL
