«La fermata è stata autorizzata». A comunicarlo ai vertici della Stp, la Società dei trasporti provinciale, i vertici dell’Ufficio tecnico del Comune di Barletta, il dirigente Sebastiano Longano ed il tecnico Francesco Attolico. Una lunga vicenda che, nonostante la disponibilità della società dei trasporti e, soprattutto, del suo presidente, Roberto Gargiuolo, stava andando troppo per le lunghe. Oggetto: una fermata diretta all’ospedale di Barletta “Mons. Raffaele Dimiccoli”.
La Stp aveva già formalizzato il suo parere favorevole, addirittura, cinque mesi fa, sulla base di sempre più pressanti segnalazioni di pazienti e, allo stesso tempo, utenti del servizio. Una necessità che si è accresciuta con il trasferimento del reparto di Ematologia da Trani a Barletta, a completare il previsto polo onco-ematlogico presso il “Dimiccoli”.
Fino a pochi giorni fa, gli utenti erano ancora costretti a doversi sciroppare parecchie centinaia di metri a causa della distanza della fermata dall’ospedale. Adesso, però, nella lettera si afferma che, «trattandosi di intervento sollecitato dagli utenti che devono raggiungere il nuovo ospedale civile, nonché da motivi tecnici alla manovrabilità dei mezzi che trovano in tale area di parcheggio tutte le possibili ed idonee soluzioni per la sosta, e considerato che l’istituzione della nuova fermata può certamente favorire al mobilità alternativa, si autorizza la Stp ad istituire in via Lattanzio (area di parcheggio comunale adiacente ingresso dell’ospedale “Dimiccoli) una nuova fermata del tipo facoltativa, con l’obbligo dell’installazione della paline di fermata e quant’altro richiesto dal vigente codice della strada».
In merito alla istituzione della fermata è intervenuto il dottor Giuseppe Tarantini, primario del reparto di ematologia e già sindaco di Trani. «Ne sono molto contento per tutti coloro che utilizzano i bus nelle migliori condizioni per arrivare più agevolmente in ospedale. Era una necessità impellente quella della creazione della fermata. L’ospedale di Barletta è una eccellenza che non può permettersi delle pecche dal punto di vista della viabilità. Con la creazione di questa fermata si evitano innumerevoli disagi tanto ai pazienti quanto a chi lavora in questo posto. Il mio ringraziamento per la soluzione».
Soddisfatto anche il presidente Gargiuolo: «Noi avevamo fatto la nostra parte sin dallo scorso 9 aprile. I tempi si stavano allungando troppo e stavamo ricevendo critiche ingenerose, ma, alla fine, anche il Comune di Barletta ha fatto la sua parte e la nostra azienda, anche in questo caso, ha reso un segnale di efficienza ed attenzione agli utenti dei servizi pubblici, sia per quanto i trasporti, sia per quello che concerne la sanità».
(da «La Gazzetta del Mezzogiorno»)
