Mentre a giorni suonerà la prima campanella, un sindacato e un'associazione si schierano contro il piano di dimensionamento scolastico di Trani per il 2027/2028. Cisl scuola Bari e Associazione italiana educatori e formatori contestano lo scorporo della scuola media «Rocca» (287 alunni il numero da loro fornito), dall'istituto comprensivo di appartenenza per accorparla al «De Amicis». Secondo le organizzazioni, il nuovo istituto raggiungerebbe 1.269 studenti, superando il limite regionale di 1.200, mentre quello di provenienza scenderebbe a 883 alunni, con possibili ripercussioni anche su «Baldassarre» e «Beltrani».
Anief chiede a Comune, Regione e Ufficio scolastico regionale di ritirare il provvedimento e congelare lo scorporo, aprendo un tavolo di confronto. Il sindacato richiama inoltre il calo delle nascite, sostenendo che interventi parziali rischiano di imporre una nuova revisione del dimensionamento nel giro di pochi anni.
Dello stesso avviso la Cisl scuola Bari, che in una nota al sindaco Marco Galiano riconosce l'obiettivo di salvaguardare dirigenze e direzioni amministrative, ma ritiene sbagliata una soluzione che porterebbe il «De Amicis» oltre la soglia regionale e lascerebbe esposte altre scuole. La proposta è arrivare a un riordino complessivo e omogeneo della rete scolastica.
Sul piano politico interviene Fratelli d'Italia, che ha protocollato la richiesta di un consiglio comunale monotematico. I consiglieri Roberto Gargiuolo, Ornella Gelso ed Emanuele Cozzoli chiedono che il dimensionamento venga discusso in aula, con l'esame dei dati e delle diverse ipotesi, ritenendo insufficiente una decisione affidata alla sola giunta.
Il nodo passa ora all'amministrazione comunale, chiamata a valutare se rivedere il piano alla luce delle contestazioni sindacali e della richiesta di confronto avanzata dall'opposizione.
