Un primo bilancio della stagione estiva ormai agli sgoccioli, fra interventi di soccorso e sinergie confermate sul campo. È quanto emerso questa mattina dall'incontro tra la Guardia costiera di Barletta e il personale delle idromoto del 118Mare, svoltosi presso la sede della Lega navale di Barletta.
All'incontro erano presenti il capo del Compartimento marittimo e comandante del porto di Barletta, Valerio Massimo Acanfora, il direttore del 118, Donato Iacobone, e il responsabile del servizio e degli equipaggi, Eugenio Padalino.
L'occasione è servita a tracciare un primo consuntivo della stagione estiva in dirittura d'arrivo, a ridosso della conclusione del consueto dispositivo di vigilanza «Mare e laghi sicuri», che quest'anno ha fatto registrare importanti risultati sul piano assistenziale.
Nel corso del de-briefing, a carattere prettamente operativo, sono stati analizzati e condivisi i numerosi interventi di soccorso in mare, mettendo a confronto criticità e punti di forza di una collaborazione istituzionale ormai consolidata da anni. Una sinergia che consente alla Guardia costiera, oltre alle quattro motovedette dislocate sull'intero compartimento marittimo, di contare anche sulle idromoto in convenzione con l'Asl Bt, dispiegate strategicamente nelle acque di giurisdizione a maggiore densità turistica, rispettivamente nei porti di Trani, Barletta e Margherita di Savoia.
Si tratta di mezzi navali che, per le proprie caratteristiche tecniche, garantiscono una risposta mirata e immediata sottocosta, laddove le motovedette del Corpo non sempre riescono a intervenire per la presenza di bassi fondali. Un contributo che si è rivelato rilevante per il servizio di salvamento e, più in generale, per l'efficacia della catena Sar, con interventi emergenziali frequenti e risolutivi: fra questi, il caso avvenuto lo scorso 17 agosto nello specchio acqueo di Margherita di Savoia, dove è stato localizzato e soccorso un sub disperso da diverse ore.
Le idromoto assicurano inoltre una prontezza operativa anche dal punto di vista sanitario, essendo condotte da un pilota e da un infermiere soccorritore. Una tempestività d'intervento che si è spesso rivelata decisiva anche nei numerosi casi di malore legati alle temperature record di questa stagione estiva, oltre che in alcuni episodi critici di arresto cardiocircolatorio, a beneficio della sicurezza di bagnanti e utenti e, più in generale, della salvaguardia della vita umana in mare.


