"UN GIORNO, UN ANNO: ALMANACCO DI TRANI"
(puntata speciale)
«…il 2 maggio 1985 Trani accoglie il Principe Carlo e Lady Diana in una giornata destinata a restare nella memoria…»
STORICO: il 2 maggio 1985 Trani vive una delle giornate più significative della sua storia recente: la visita ufficiale dei Principi di Galles, Carlo e Lady Diana, nel corso del loro viaggio in Italia. L’evento è atteso da mesi e coinvolge profondamente la città, chiamata a rappresentare, insieme ad altre importanti mete pugliesi, l’immagine di un territorio ricco di storia, arte e tradizione. La scelta di Trani non è casuale: il suo porto, la Cattedrale affacciata sul mare e il tessuto urbano compatto e suggestivo offrono uno scenario capace di raccontare l’identità mediterranea nella sua forma più autentica. Nei giorni precedenti la visita, la città si prepara con discrezione ma con grande partecipazione: le strade principali vengono addobbate con bandiere inglesi e italiane, le vetrine espongono ritratti dei reali e messaggi di benvenuto, mentre cresce l’attesa tra la popolazione. La mattina del 2 maggio, in una giornata luminosa e dal mare calmo, Carlo e Diana giungono in città e vengono accolti da una folla numerosa lungo il porto e le principali vie del centro. Dopo il primo contatto con la popolazione, i Principi si dirigono verso la Cattedrale, cuore simbolico della visita, dove ricevono il saluto delle autorità civili e religiose, tra cui l’arcivescovo Giuseppe Carata e il Priore dell'Arciconfraternita dei Bianchi don Franco Broquier d'Amely. La presenza dei reali trasforma per alcune ore la città in un palcoscenico internazionale, capace di coniugare solennità istituzionale e partecipazione popolare. La visita si conclude con un breve percorso cittadino tra ali di folla e applausi: un momento che lascia un segno profondo nella memoria collettiva, consacrando quella giornata come una delle più rappresentative della Trani contemporanea.
ANEDDOTI
BIBLIOGRAFIA
Le foto in copertina e in allegato sono, rispettivamente, di Michele Grilli e Saverio Porcelli

