È Gianni Denaro, con «Armadio di famiglia» (Minimum Fax), il vincitore dell’undicesima edizione del «Premio Fondazione Megamark - Incontri di Dialoghi», concorso dedicato alle opere prime di narrativa italiana e promosso dalla Fondazione Megamark in collaborazione con La Maria del Porto e «I Dialoghi di Trani». Al vincitore è stato assegnato un premio di 5.000 euro dalla nuova giuria popolare «La Corte dei lettori», composta da 40 lettori individuali e cinque gruppi di lettura, per complessivi 125 partecipanti.
Agli altri quattro finalisti - Nadeesha Uyangoda con «Acqua sporca», Massimo Gezzi con «Adriatica», Saverio Gangemi con «Calùra» e Fabrizio Sinisi con «Il prodigio» - sono andati 2.000 euro ciascuno. La menzione speciale della giuria degli esperti è stata assegnata ad Anna Schirru per «Una brutta voglia», con un riconoscimento di 1.000 euro.
La proclamazione si è svolta nella sede tranese del Gruppo e della Fondazione Megamark, nell’ambito dell’inaugurazione della XXV edizione de «I Dialoghi di Trani». La serata, introdotta dalla giornalista Maristella Massari, ha visto la partecipazione di Francesca Fagnani e dell’attore Dario Aita, che hanno accompagnato gli autori nella presentazione delle opere selezionate tra 90 prime pubblicazioni proposte da oltre 75 case editrici.
Denaro, nato a Enna nel 1991 e cresciuto a Valguarnera, vive dal 2010 a Roma, dove lavora come designer e docente universitario. «Armadio di famiglia» è un romanzo autobiografico che ricostruisce la storia familiare attraverso gli abiti conservati in un armadio. Il tentativo della madre di liberarsene spinge il protagonista a ripercorrere memorie, fotografie, sacrifici e silenzi, confrontandosi con l’eredità familiare e il rapporto tra passato e presente.
«Questa undicesima edizione conferma la capacità del nostro premio di crescere, rinnovarsi e coinvolgere una comunità sempre più ampia di autori, editori e lettori - ha dichiarato il Cavaliere del Lavoro Giovanni Pomarico, presidente della Fondazione Megamark - rafforzando il carattere partecipativo del concorso e creando un dialogo ancora più diretto tra le opere finaliste e il pubblico. Il mio ringraziamento va senz’altro alle case editrici che ogni anno propongono nuove opere di autori esordienti, alla giuria degli esperti e a tutti i lettori che hanno accompagnato questa edizione. A Gianni Denaro rivolgo le mie congratulazioni e l’augurio che questo riconoscimento possa rappresentare una tappa importante di un lungo e appassionante percorso letterario».
«I Dialoghi di Trani, alla loro 25ª edizione, si interrogano sulla complessità, che caratterizza la nostra esperienza umana in tutti i suoi aspetti – ha dichiarato Lucia Perrone Capano, presidente dell’associazione culturale La Maria del Porto, organizzatrice de ‘I Dialoghi di Trani’ -. Complessità non significa soltanto difficoltà, ma anche capacità di tenere insieme prospettive diverse, accettare il confronto e riconoscere che, spesso, per comprendere meglio abbiamo bisogno di porci nuove domande. Vedo in questo una bella e rinnovata convergenza con il Premio Fondazione Megamark – Incontri di Dialoghi. La letteratura ci ricorda infatti che la complessità non è qualcosa da semplificare a tutti i costi: un romanzo, una storia, una voce possono restituirci la ricchezza e la complessità delle vite degli altri e aiutarci a guardare la realtà da un’angolazione nuova».




















