«Qui a Capirro è caduto un fulmine: qualcosa di terribile». È il racconto, in presa diretta, di un testimone del primo episodio con cui l'allerta meteo arancione di oggi si è fatta sentire sul territorio di Trani, lasciando dietro di sé un semaforo spento, un quadro elettrico bruciato e molte utenze telefoniche isolate.
Erano da poco passate le 12.30 quando la scarica si è abbattuta sulla contrada alla periferia della città. «Ero fuori in veranda: un lampo che ha illuminato il cielo e un tuono fortissimo», ricorda il cittadino, ancora scosso da un fragore che nella zona in tanti hanno udito distintamente.
Il punto esatto in cui il fulmine ha colpito non è stato ancora individuato, ma gli effetti si sono manifestati nel giro di pochi minuti. Intorno alle 12.45 è giunta la prima conta dei danni: il semaforo di Capirro è andato fuori uso, con le conseguenze facilmente immaginabili per un incrocio che, a qualsiasi ora del giorno, non è mai privo di traffico. A un residente è saltato il quadro elettrico dell'abitazione, mentre molti utenti della zona si sono ritrovati improvvisamente senza linea telefonica.
Un bilancio, per fortuna, soltanto materiale, ma che dà la misura di quanto possa essere violento un temporale di questa intensità, specie nelle aree rurali, dove le linee aeree e gli impianti isolati sono più esposti alle scariche atmosferiche.
L'allerta resta in vigore e la giornata non è ancora finita.
