Non serve un nubifragio: basta una giornata di pioggia insistente, come quella odierna, perché la città torni a fare i conti con i suoi punti deboli di sempre. Il parcheggio interrato che si riempie d'acqua dalla rampa d'ingresso e corso Imbriani trasformata, ancora una volta, in una piscina.
Fra le inevitabili conseguenze del maltempo ci sono, puntuali, gli allagamenti nelle zone già fortemente critiche, e il fatto che accadano anche in circostanze tutto sommato meno complicate di altre la dice lunga sullo stato delle cose.
A farne le spese, anzitutto, il parcheggio interrato. Il problema nasce all'esterno: alla discesa della rampa di ingresso, le acque meteoriche non defluiscono correttamente verso il cavedio che dovrebbe raccoglierle e finiscono per convogliare tutte direttamente nell'autorimessa.
Ma non è l'unica criticità della struttura: in un'altra porzione, all'altezza della fontana di piazza XX Settembre, si registra un copioso gocciolamento dall'alto.
Allagata, come sempre, anche via Imbriani, nel tratto compreso fra l'intersezione con via Giuliani e quella con via Tisci. Qui l'assenza di caditoie, o la presenza di caditoie otturate, determina sistematicamente un vero e proprio effetto piscina, con il quale automobilisti e pedoni hanno imparato a convivere a ogni acquazzone.


