Un tranese alla guida del Taranto. Pino Di Meo è il nuovo allenatore della formazione rossoblù, chiamato a raddrizzare una stagione che, dopo la sconfitta di ieri, ha cominciato a farsi pesante e a mettere in discussione le ambizioni di vertice della squadra ionica.
C'è poco da fare: l'incrocio fra Trani e Taranto corre anche, e soprattutto, sul filo del sentimento. Appena otto giorni fa la sfida fra le due squadre si è disputata sotto gli occhi del doppio ex Giacomo Pettinicchio, allenatore prima del Trani e poi del Taranto, la sua città. Adesso il copione si capovolge: sarà un tranese a sedere sulla panchina rossoblù e, dunque, a presentarsi da avversario a Trani nella partita di ritorno.
La decisione della società è maturata all'indomani del ko di ieri al Ventura, dove l'Unione Calcio Bisceglie si è imposta per 2-1. Neanche a farlo apposta, il colpo di grazia è arrivato proprio a Bisceglie, la città dove Di Meo ha allenato come penultima tappa prima dell'approdo nel capoluogo ionico, sulla panchina dell'As Bisceglie, per tre stagioni consecutive.
Classe 1969, ex difensore, allenatore in possesso della licenza Uefa A, Di Meo ha cominciato la carriera in panchina grazie a un dirigente di Vasto, che gli diede la prima occasione concreta. Con il Bisceglie, la scorsa stagione, è stato fra i protagonisti della corsa al vertice dell'Eccellenza, proprio contro quel Taranto che adesso gli affida le chiavi dello spogliatoio. E di quella piazza aveva un'idea molto chiara già un anno fa: «Taranto è una piazza importante».
Il debutto è atteso nel prossimo turno, allo Iacovone, contro lo Squinzano. Poi, quando il calendario riporterà i rossoblù a Trani, per Di Meo sarà una partita come nessun'altra. Nel frattempo, al nostro concittadino non resta che rivolgere il più sincero in bocca al lupo.
(foto Giornale rossoblu)
