Il sindaco di Andria, Nicola Giorgino, è caduto in consiglio comunale a seguito della bocciatura del bilancio di previsione, che non ha raggiunto i numeri utili per la sua approvazione.
E così, ai sensi di legge, ad Andria si insedierà un commissario prefettizio fino alle elezioni amministrative di maggio/giugno 2020.
Giorgino, pertanto, decadrà anche dalla carica di Presidente del consiglio provinciale.
Peraltro, prima del consiglio comunale che ha visto la conclusione anticipata del suo mandato di primo cittadino, lo stesso aveva nominato vicepresidente Pasquale De Toma, consigliere comunale di Trani eletto in provincia nella lista Insieme per la Bat, e che diverrà così, automaticamente, neo presidente della Provincia di Barletta-Andria-Trani.
È il secondo tranese ad assumere la carica, dopo che negli anni scorsi la stessa era stata di Beppe Corrado, a sua volta subentrato ad un altro sindaco decaduto, Francesco Spina.
Per effetto dello scioglimento del consiglio comunale di Andria, dovrebbero subentrare in consiglio provinciale quattro nuovi consiglieri al posto di quelli andriesi, tutti decaduti: fra questi, proprio Beppe Corrado, al posto di Laura Di Pilato, nella lista Fronte democratico.

