Il sindaco di Trani, Marco Galiano, ha confermato la volontà dell'amministrazione di esercitare il diritto di prelazione per acquisire l'intera Villa Bini, superando l'acquisto del solo quarto dell'immobile effettuato dal Comune nel 2023. Lo ha detto al cronista a margine della presentazione della nuova giunta, svolta simbolicamente nel cantiere aperto intorno alla villa stessa, per i lavori ferroviari di Rfi.
Per Galiano, «Villa Bini rappresenta uno dei luoghi simbolo sui quali l'amministrazione intende fornire risposte concrete, insieme ad altri contenitori culturali come Villa Telesio, all'interno di un più ampio processo di trasformazione della città. La scelta del cantiere come sede del primo atto pubblico della giunta vuole testimoniare la vicinanza dell'amministrazione ai luoghi interessati dai principali interventi urbani».
Sulla stessa linea Fabrizio Ferrante, prossimo presidente del Consiglio comunale, che ha definito l'area «strategica per il futuro della città». A suo giudizio, «il completamento dei lavori di Rfi consentirà di ricucire due parti del tessuto urbano, superando l'isolamento della zona, e la continuità amministrativa su queste opere rappresenta un elemento positivo».
L'operazione affonda le radici nella deliberazione del Consiglio comunale del 10 luglio 2023, quando fu esercitato il diritto di prelazione per l'acquisto di un quarto della villa al prezzo di 85.000 euro. All'epoca l'allora sindaco Amedeo Bottaro aveva già ipotizzato un futuro ampliamento della presenza pubblica, anche attraverso forme di partenariato con i proprietari privati. Oggi l'obiettivo dichiarato è l'acquisizione dell'intero complesso, storico edificio dei primi del Novecento, gravemente danneggiato negli ultimi anni da vandalismi e intrusioni.
