«Il centrosinistra ha tradito e preso in giro i cittadini di Trani». È l'accusa del consigliere regionale di Fratelli d'Italia Andrea Ferri, intervenuto a margine del Consiglio regionale monotematico sulla sanità. Ferri ha confrontato il protocollo d'intesa del 2016, che accompagnò la chiusura dell'ospedale di Trani promettendo un presidio territoriale di assistenza di livello straordinario, con la delibera regionale del 2025, sostenendo che quest'ultima abbia ridimensionato gran parte degli interventi previsti.
Secondo il consigliere, la piastra operatoria prevista nel 2016 è stata sostituita da un semplice day service chirurgico, il polo universitario è scomparso, mentre ospedale e casa di comunità risultano ancora incompleti. Ferri denuncia inoltre l'assenza di una vera area di emergenza-urgenza, la carenza di personale sanitario dedicato e il mancato sviluppo della cittadella sociosanitaria nell'ex ospedale pediatrico.
Il consigliere ha poi criticato la mancata assegnazione di risorse alla Asl Bat nel recente stanziamento regionale da oltre 25 milioni di euro destinato ai pronto soccorso pugliesi, attribuendo la responsabilità politica al centrosinistra che governa la Regione dal 2005 e il Comune di Trani dal 2015.
Ferri ha infine chiesto il pieno rispetto degli impegni assunti nel 2016, l'istituzione di una centrale operativa 118 per la Bat, il ripristino dei finanziamenti esclusi e un monitoraggio costante dell'attuazione degli interventi promessi.

