Si sarebbe evitato il disagio se solo ci avessero richiesto il parere sull'avviso pubblico. L’origine del disordine è a monte. Il Sindaco Galiano ci convochi con urgenza e Fabrizio Ferrante chiarisca le sue pesanti dichiarazioni a mezzo stampa. Il consiglio comunale sta per approvare un D.S.C. che forse nessuno ha neppure letto. E’ in quel documento che si scrivono le regole e con le nuove linee guida ministeriali quelle regole sono ora cambiate”
A Trani la temperatura politica segue esattamente quella atmosferica che infiamma il mese di agosto. La polemica, tutta di matrice politica, si sta sviluppando attorno ad una questione che, come tante altre, evidenzia quanta strumentalizzazione ruoti attorno ad un argomento di grande rilevanza commerciale, economica ed occupazionale: il posizionamento dei cosiddetti automarket “food-truck” in occupazione temporanea del suolo pubblico.
Mentre le parti politiche contrapposte si lacerano dibattendo su un argomento del quale, evidentemente, dimostrano di conoscere ben poco, ad esprimersi adesso sono le Sigle di Rappresentanza.
Molto critico e soprattutto molto informato della situazione, il sindacalista Savino Montaruli di CasAmbulanti-UniPuglia, dichiara: “con tutte le difficoltà e le emergenze che si registrano anche sul territorio tranese, è stucchevole assistere ad una querelle politica tipica del clima agostano incandescente, anche se in verità non inopportuna. Tra confusione e disinformazione è curioso leggere affermazioni, da una parte e dall’altra, che riguardano un argomento di cui proprio la politica ne è la prima responsabile. Partendo dal vigente Piano del Commercio vigente nella città di Trani, “i polemici” dimenticano che quel Regolamento venne approvato prevedendo espressamente, all’art. 11 comma 2 che con “Delibera di Giunta Comunale, possono essere individuati posteggi fuori mercato permanenti o temporanei riguardanti la somministrazione di alimenti e bevande o la vendita di prodotti del settore non alimentare”. Quel Piano, approvato senza che si ricordino interventi politici o sindacali significativi se non il nostro approccio molto critico rispetto al fatto che si stesse approvando un Piano nato già vecchio e foriero di tanti elementi discutibili e persino inattuabili, oggi viene rimodulato e riproposto con un atto chiamato Documento Strategico del Commercio che approderà a breve in consiglio comunale per la sua approvazione. Sarebbe opportuno ricordare ai polemici che martedì 14 aprile 2026, alle ore 15,30 presso la Casa comunale – Sala Tamborrino si tenne l’incontro, convocato dal Dirigente ad interim dell’Area V – Servizi ai Cittadini ed alle Imprese, ing. Andrea Ricchiuti, del Tavolo Tecnico finalizzato alla presentazione e alla discussione di quel nuovo Documento Strategico del Commercio della Città di Trani. Un incontro illustrativo stranamente non preceduto dall’invio della documentazione di bozza in discussione la quale documentazione non è mai pervenuta alle Sigle di Rappresentanza nonostante la mia formale richiesta di trasmissione. Già in quella riunione del Tavolo Tecnico, alla quale partecipai regolarmente convocato, emerse la necessità di approfondimenti che evitassero le sciagure del vigente Piano del Commercio quindi anche le modalità singolari con le quali si è proceduto all’emanazione degli avvisi pubblici con l’assegnazione temporanea dei posteggi anche per gli automarket “food Truck” oggi oggetto della polemica politica. In quell’incontro, peraltro anche inopportuno vista la campagna elettorale praticamente già avviata, si avvertì chiaramente la volontà di “accelerare” i tempi nonostante si sapesse già che il tutto sarebbe passato sui banchi del nuovo consiglio comunale che allora ancora non si conosceva di che colore sarebbe stato. Quando, poi, la questione D.S.C. diventò motivo di confronto politico in un pubblico incontro con i candidati sindaci il 22 aprile 2026 presso la presso la Biblioteca Comunale "Giovanni Bovio", in piena campagna elettorale con soggetti relatori evidentemente addirittura più o meno palesemente schierati, apparve chiaro che più che un dibattito aperto alla cittadinanza quindi di confronto con esercenti ed operatori interessati, era solamente un modo per utilizzare questo argomento facendone probabilmente quell’uso “politico” cui l’avvocato Fabrizio Ferrante fa riferimento allorquando egli afferma: “Se qualcuno ha fatto promesse, è un problema suo”, ed ancora “... E se qualche personaggio si era impegnato personalmente affinché quei food truck rimanessero lì oltre la scadenza della concessione, evidentemente è un problema suo”.
Altrettanto grave quando lo stesso esponente della maggioranza che governa Trani chiama in causa quella che definirebbe “una figura non meglio precisata che avrebbe rassicurato gli operatori sulla possibilità di proseguire l'attività oltre i limiti di tempo prefissati, senza rivelare chi sia questo "personaggio" e quale la sua appartenenza: cosa gravissima per un politico ma soprattutto per un avvocato. Quale sarebbe dunque, qualora ci fosse davvero stato, questo eventuale “patto” tra questo o questi soggetti e gli operatori interessati? Si tratta di soggetti riconducibili alla politica o addirittura pseudo-sindacalisti che ruoterebbero attorno a quel mondo vivendo di denaro pubblico ed essendo sempre sul fronte ma le cui doti “manageriali” sono ancora tutte da dimostrare visti i fallimenti accumulati rispetto alla facoltà di decisione nella spesa di denaro pubblico regionale e comunale? Tanti, troppi interrogativi che devono avere un’immediata risposta. Quella risposta deve arrivare direttamente dal Sindaco in carica dott. Marco Galiano che, con la presente, invitiamo a convocarci con la massima urgenza, vista la gravità delle affermazioni a mezzo stampa e del sospetto suscitato dalle dichiarazioni del Ferrante che evidentemente coinvolgono l’intera categoria rappresentata nonché il ruolo statutario delle Sigle di Rappresentanza.
L’occasione dell’incontro, che chiediamo al sindaco di allargare anche al suo assessore alle attività economiche e, se vuole, allo stesso Ferrante, sarà anche l’opportunità per ricevere la bozza del Documento Strategico del Commercio che approderà in consiglio comunale, in modo da poter fornire in modo compiuto le osservazioni che l’assessore al commercio Alessandro Capone ci ha chiesto nella riunione del Tavolo Tecnico di produrre formalmente ma senza averci ad oggi ancora inviato la bozza sulla quale esprimere pareri ed osservazioni per evitare quel caos che ha generato tutta questa diatriba politica agostana evitabile se solamente ci fosse stata chiarezza e soprattutto conoscenza di ciò che si stesse facendo. Questo riguarda sia le procedure amministrative ma anche il disinteresse della parte politica. Le regole del gioco sono oggi cambiate con l’emanazione delle linee guida ministeriali e quel lavoro già impacchettato e pronto da portare in consiglio comunale per la sua approvazione deve essere già rivisto in molte sezioni. I posteggi non potranno più essere assegnati temporaneamente ed i criteri dei bandi di assegnazione sono completamente diversi rispetto a quelli attuali dall’ufficio comunale.
Ci sarà ancora ed altro denaro pubblico da sperperare facendolo gestire ai “soliti noti?”. Anche di questo chiederemo conto, come lo chiederemo nelle sedi opportune rispetto alle gravi dichiarazioni del Ferrante. La politica non può arrogarsi il diritto di strumentalizzare politicamente gli ambulanti. Neppure a Trami. Se qualcuno abbia pensato di poterlo fare ne risponderà” – conclude Montaruli.
Ufficio di Presidenza CasAmbulanti – UniPuglia

