Dimensionamento scolastico: come già scritto l’amministrazione comunale prevede la nascita del comprensivo «Rocca-De Amicis», ma il Consiglio d’Istituto della «Rocca-Bovio-Palumbo-D’Annunzio» contesta numeri, metodo e conseguenze.
La dirigente del «De Amicis», Paola Valeria Gasbarro, sostiene che i dati diffusi da Cisl e Anief sugli alunni della «Rocca» siano sovrastimati: non 287, ma poco più di 200. Con i 969 iscritti del «De Amicis», secondo i suoi calcoli, il nuovo istituto resterebbe quindi sotto il limite regionale di 1.200 alunni. Il piano, inoltre, consentirebbe una migliore distribuzione territoriale dei plessi e un risparmio di circa 140mila euro l’anno grazie al superamento di alcuni affitti pagati dal Comune.
Il Consiglio d’Istituto della «Rocca-Bovio-Palumbo-D’Annunzio», però, sostiene l’esatto contrario. Secondo la memoria firmata dalla presidente Concetta Lippolis, la scuola conta 1.170 alunni e, sottraendo i 287 confermati della «Rocca», scenderebbe a 883, mentre il «De Amicis» salirebbe a 1.269, oltre la soglia regionale. Lo scorporo aumenterebbe dunque lo squilibrio tra i due istituti. Il Consiglio contesta anche la modifica di un assetto nato appena nel 2024 e teme conseguenze sull’indirizzo musicale, oggi organizzato coinvolgendo gli alunni dei diversi plessi. Da qui la richiesta di ritirare la proposta.
La Flc Cgil Bat, attraverso la segretaria generale Angela Dell’Olio, difende invece il confronto avviato ai tavoli istituzionali. Il sindacato chiede che non venga persa alcuna autonomia scolastica, che non si creino disagi per personale, studenti e famiglie e che il dimensionamento migliori l’offerta formativa, evitando anche le classi sovraffollate. Le economie derivanti dagli affitti, secondo quanto riferito dalla Cgil, dovrebbero essere reinvestite nella manutenzione degli edifici.
A sostenere il piano è anche il movimento Guarriello, la cui capogruppo Raffaella Merra lo considera «un atto programmatico necessario per riequilibrare la rete scolastica cittadina». Il movimento richiama i dati ministeriali sui diversi istituti e propone di superare la frammentazione territoriale, concentrando la «Rocca» nel «De Amicis» e consolidando il comprensivo «Bovio-Palumbo-D’Annunzio» nella zona nord. Per Merra, il progetto, già elaborato dal 2021, avrebbe il sostegno della maggior parte del mondo della scuola e consentirebbe anche di liberare risorse dagli affitti.
