A Trani sono stati installati i cartelli che individuano le 25 aree di attesa della protezione civile, con una capienza complessiva di 40.293 persone, ma a quasi quattro anni dall'approvazione del Piano comunale del 2022 l'attuazione resta incompleta. Le aree, distribuite tra piazze, parchi e impianti sportivi, servono ad accogliere temporaneamente i cittadini nelle prime ore di un'emergenza.
La capienza è calcolata considerando due metri quadrati per persona ed è inferiore ai 54.876 abitanti censiti nel Piano. Sono distinte dalle cinque aree di ricovero, destinate agli insediamenti temporanei, e dai due punti di ammassamento dei soccorritori, individuati in via Finanzieri e piazza Marinai d'Italia.
La posa della segnaletica verde e blu rappresenta soltanto il primo passo. Il Piano definisce infatti la protezione civile una «struttura dinamica», da aggiornare e rendere conosciuta attraverso incontri pubblici, attività nelle scuole, opuscoli, manifesti ed esercitazioni teoriche e pratiche. Previste anche passeggiate di quartiere nelle zone più critiche e un costante aggiornamento di dati, procedure e contatti.
Resta da informare e coinvolgere direttamente la popolazione, affinché i cittadini sappiano come comportarsi e dove recarsi in caso di emergenza.

