Si è conclusa con grande partecipazione l'edizione 2026 del Festival Internazionale della Cultura, svoltasi il 12 luglio a Melfi e dedicata alla figura di Federico II di Svevia organizzato da OFFICINA MEDITERRANEA. La manifestazione, che ha avuto come tema "Sotto lo stesso cielo", ha visto la presenza di artisti, pittori, scultori, fotografi, scrittori e poeti provenienti da tutta Italia e dall'estero, confermandosi un importante appuntamento di confronto culturale e artistico. Ospite d'onore della manifestazione è stato l'attore e regista teatrale Ulderico Pesce, protagonista di un apprezzato intervento dedicato al valore della cultura e della memoria. Tra i protagonisti dell'edizione spicca lo scrittore e poeta pugliese Savino Sarno, originario di Trani, che ha conquistato ben quattro riconoscimenti in diverse sezioni del concorso.
Il risultato più prestigioso è arrivato con il primo posto nella sezione "Poesie a tema storico" grazie all'opera "Il mondo non ha un solo nome", dedicata a Federico II. La poesia restituisce un ritratto originale dell'imperatore, non come sovrano guerriero ma come filosofo, studioso e uomo di dialogo, capace di parlare le lingue del mondo, accogliere culture diverse e ricercare nella conoscenza il senso più profondo del potere. Tra Palermo e Castel del Monte, l'opera celebra la sua inesauribile "sete di capire", offrendo una riflessione di straordinaria attualità.
Savino Sarno ha inoltre conquistato il primo posto nella sezione "Testi teatrali" con "Al Caffè della Costituzione", un'opera in tre atti nella quale prendono voce i valori fondanti della Costituzione insieme alle contraddizioni della società contemporanea, dando vita a un intenso confronto civile e umano.
Importante anche il riconoscimento ottenuto con "Carne da bersaglio", componimento inserito nella sua più recente raccolta "Interno 75... il coraggio di entrare", pubblicata nel giugno 2026. L'opera si è classificata terza e ha ricevuto il Premio della Critica della Sala Stampa & Web. Più che una poesia, Carne da bersaglio è un forte richiamo rivolto a genitori, educatori e insegnanti affinché non venga mai sottovalutato alcun segnale di sofferenza nei ragazzi vittime di bullismo scolastico. Un testo intenso che invita ad ascoltare, comprendere e intervenire prima che il silenzio diventi tragedia.
A completare il brillante percorso festivaliero è arrivato il secondo posto nella sezione "Poesie inedite" con "Agosto", una delicata poesia costruita come un dialogo immaginario attraverso gli occhi di un cane. Ogni giorno l'animale vive con entusiasmo l'attesa del ritorno del proprio padrone, fino a quando il mese di agosto si trasforma nella scoperta dell'abbandono. Un testo capace di affrontare con profonda sensibilità il tema dell'abbandono degli animali, trasformando una vicenda quotidiana in una riflessione universale sull'amore, la fedeltà e la responsabilità.
I quattro riconoscimenti ottenuti confermano la versatilità artistica di Savino Sarno, capace di spaziare dalla poesia civile alla riflessione storica, dal teatro d'impegno sociale fino ai temi dell'attualità, mantenendo sempre al centro la dignità della persona e il valore della parola.
Il Festival Internazionale della Cultura di Melfi si conferma così una delle manifestazioni culturali più significative del panorama nazionale, capace di promuovere il dialogo tra culture, arti e linguaggi nel segno dell'eredità universale di Federico II.


