Tra un tuffo in mare, un laboratorio e i sorrisi dei ragazzi, questa mattina, al lido Cala Mariposa di Trani, il campus estivo del Trani Autism Friendly ha accolto la visita del sindaco, Marco Galiano, che ha voluto trascorrere del tempo insieme ai partecipanti e agli educatori impegnati nelle attività estive. Ad accompagnarlo c'erano anche l'assessora comunale alla Cura, Pina Tota, e il consigliere comunale, Fabrizio Ferrante, promotore del progetto TAF, per testimoniare la vicinanza dell'amministrazione a un'iniziativa che, anno dopo anno, è diventata un punto di riferimento per decine di famiglie del territorio.
Il campus, promosso dal Trani Autism Friendly grazie alla collaborazione tra Comune di Trani, Gruppo Metropolis e il lido Cala Mariposa, coinvolge circa cinquanta ragazzi con diverse abilità. A seguirli ci sono una ventina di educatori e un'équipe di professionisti specializzati che accompagnano i partecipanti tra balneazione, yoga, laboratori educativi e attività di gruppo, in una struttura messa gratuitamente a disposizione dal lido.
Il primo cittadino ha salutato i ragazzi, si è intrattenuto con gli operatori e ha seguito alcuni momenti delle attività che, fino alla fine di agosto, animeranno il lido trasformato in uno spazio dedicato all'inclusione, alla socializzazione e al benessere.
“Trani è una città di dialogo, una città che sa incontrare le diversità e trasformarle in un valore” ha detto Galiano. “Un'esperienza come questa, interamente finanziata dal Comune di Trani, nasce da una progettualità reale e dalla volontà di migliorare le cose”. Per il sindaco, il progetto rappresenta una delle esperienze più significative a livello nazionale. “Dobbiamo tornare a essere orgogliosi di iniziative simili e continuare ad ampliarle, affinché sempre più persone possano essere coinvolte. Troppo spesso, terminato il percorso scolastico, le famiglie si trovano senza risposte. Con progettualità strutturate come questa vogliamo dare serenità ai ragazzi e ai loro genitori, dimostrando che abbiamo una visione chiara del futuro della città, partendo proprio dalle fragilità”.
Per l'assessora Pina Tota queste sono “iniziative fondamentali perché non si parli soltanto di inclusione, ma la si viva concretamente. Sono buone pratiche che devono diventare un esempio e coinvolgere altre città, affinché questa attenzione possa essere condivisa”.
Soddisfatto anche Fabrizio Ferrante, che ha espresso soddisfazione per l'ottimo andamento del progetto. “Abbiamo garantito a tante famiglie la possibilità di vivere un'estate con serenità e spensieratezza attraverso tutte queste attività. Le famiglie sono contente e i ragazzi ancora di più: questo ci stimola a fare sempre meglio”.





