Il futuro sottovia comincia a prendere forma sul versante di via Togliatti e, con esso, si avvicina la soppressione definitiva del passaggio a livello, destinato a chiudere presto anche ai pedoni: nei prossimi giorni il sindaco, Marco Galiano, illustrerà in conferenza stampa le misure che accompagneranno la città in questa transizione, fra navette a carico del Comune, nuova viabilità e sottopassi alternativi.
I lavori propedeutici, intanto, mostrano già la fisionomia dell'opera: in via Togliatti si stanno realizzando le fondazioni della curva che farà sbucare la circolazione veicolare proprio in quella strada, tenendo conto del fatto che il tunnel sarà veicolare e pedonale, a senso unico da via De Robertis verso via Togliatti, con rotatoria e ritorno in via Sant'Annibale Maria di Francia percorrendo la stessa via Togliatti nel senso contrario.
Nel frattempo, con l'anastilosi completata del muro di cinta di villa Bini, è quasi tutto pronto per l'avvio dei lavori di spostamento dei sottoservizi all'interno dell'area di parco Petrarota. Appare, pertanto, sempre più vicina la chiusura definitiva del passaggio a livello anche ai pedoni, circostanza ritardata di oltre un anno grazie alle garanzie chieste e ottenute dal sindaco uscente, Amedeo Bottaro, da Rete ferroviaria italiana quando, a giugno del 2025, fu disposta la chiusura immediata dell'attraversamento alla circolazione automobilistica. Cosa accadrà da quel momento in poi?
Il sindaco, presentando nei giorni scorsi la giunta comunale nell'area di parco Petrarota - entrata a tutti gli effetti nel cantiere della soppressione del passaggio a livello -, ha anticipato che a breve terrà una conferenza stampa per illustrare le misure che si adotteranno. In realtà, alcune anticipazioni sono già note.
LE NAVETTE DI AMET
Per prima cosa, ci sarà un servizio navetta a carico del Comune ed effettuato da Amet, che dovrebbe funzionare almeno dalle 6.30 alle 22.30, con orario continuato ma abbassamento delle frequenze durante il pomeriggio. Il servizio sarà prioritariamente rivolto ai lavoratori che utilizzano il treno e, dunque, hanno urgenza di raggiungere piazza XX Settembre: la loro navetta partirà dallo stadio Nicola Lapi e percorrerà via delle Forze Armate, via Istria, corso Imbriani e piazza XX Settembre, per poi fare ritorno lungo lo stesso itinerario. Altri bus saranno a disposizione dell'utenza pedonale che, ancora oggi, sta utilizzando il passaggio a livello, spesso in maniera impropria, continuando a passare sotto le sbarre.
LA NUOVA VIABILITÀ
Dal punto di vista della viabilità automobilistica, la novità sarà il doppio senso di marcia di via Pugliese, la quale, avendo un tratto molto stretto lungo il suo percorso, sarà caratterizzata da un senso unico alternato regolato da semafori.
I SOTTOPASSI ALTERNATIVI
Per chi non volesse utilizzare le navette, il sottopasso meno lontano è quello di via Verdi, nel frattempo oggetto di lavori utili al ripristino della fogna bianca, otturata da ottanta centimetri di fanghiglia: in questo modo non ci saranno allagamenti in caso di pioggia. Ancora più distante è il sottovia pedonale e carrabile di via del Ponte Romano e via Torrente Antico.
IL NODO DEL SISTEMA ESSEN
Brutte notizie, peraltro, con riferimento all'atteso prolungamento del sottopasso pedonale di stazione, di competenza, in questo caso, del Comune di Trani. Se, da un lato, l'approvazione dell'ultimo progetto esecutivo permetterà di concludere tutti i lavori in corso del retro stazione, dall'altro non ci sono ancora notizie certe sull'installazione del monolite di prolungamento: Rete ferroviaria italiana, infatti, non ha ancora rilasciato alcun parere in merito.
Più nel dettaglio, il vero snodo tecnico dell'opera porta un nome: «Sistema Essen». Si tratta di una struttura provvisoria - nella versione «Essen speciale» per deviatoio - destinata a sostenere temporaneamente il binario durante le lavorazioni sotto la linea in esercizio. La progettazione e la realizzazione sono state affidate alla società Essen Italia per un importo complessivo di 160.600 euro. Su questo fronte, però, resta un nodo tutt'altro che secondario: il Comune è ancora in attesa della formale autorizzazione da parte della sede centrale di Rfi all'esecuzione delle opere, senza la quale non è possibile eseguire alcun intervento sotto i binari in esercizio.



