Comunali che scottano: l’organizzazione elettorale ha dovuto fare i conti con numerose rinunce. Su 54 presidenti nominati dalla Corte d’appello, ben 34 hanno rifiutato l’incarico per motivi diversi, soprattutto prime comunioni in famiglia e impegni sopraggiunti. In alcuni casi il forfait è arrivato anche dopo le chiamate urgenti del Comune; un presidente si è presentato in ritardo, oltre l’orario utile per costituire il seggio, rendendo necessario sostituirlo con un’elettrice presente sul posto per avviare regolarmente le operazioni. Singolare il caso di un presidente che ha giustificato l’assenza in tribunale come teste proprio con l’impegno istituzionale al seggio. Problemi anche tra gli scrutatori: su 220 nominati si sono registrate 22 rinunce, costringendo il Comune a scorrere l’elenco dei supplenti fino alla ventiduesima posizione.
