«Divieto di balneazione temporaneo». Il cartello piantato su piazzale Marinai d'Italia torna protagonista suo malgrado in queste ore, complici le forti piogge che hanno interessato Trani nella serata di ieri e nella mattinata odierna.
Il riferimento è allo specchio acqueo antistante il piazzale, dove l'ordinanza numero 24 del 2019 dispone l'automatico divieto di balneazione «in concomitanza con eventi meteorici di precipitazione e per le successive 48 ore dall'evento piovoso». Una misura precauzionale che scatta da sé ogni volta che la pioggia raggiunge una certa intensità, senza che sia necessario un nuovo provvedimento ad hoc ogni volta che il fenomeno si ripete.
Anche stavolta le condizioni per l'attivazione del divieto si sono puntualmente verificate: la protezione civile regionale aveva diramato un'allerta meteo gialla per pioggia e vento sulla provincia Barletta - Andria - Trani, valida sia per la giornata di ieri sia per quella odierna, e i rovesci notturni hanno fatto il resto.
La ragione del provvedimento è nota e riguarda la tutela della salute pubblica: le piogge intense determinano un aumento del carico inquinante riversato a mare attraverso il reticolo fognario e di scolo, con un possibile innalzamento dei parametri microbiologici delle acque nelle ore immediatamente successive al fenomeno. Da qui la scelta di sospendere in via cautelativa la balneazione per almeno due giorni, in attesa che il mare torni alle condizioni ordinarie.
Chi in queste ore si affaccia su piazzale Marinai d'Italia con l'intenzione di fare un bagno, dunque, dovrà attendere ancora, o quantomeno scegliere un altro tratto di costa. Il cartello, del resto, è lì apposta: a ricordare che, dopo un temporale, il mare più bello da guardare non è sempre il più sicuro in cui immergersi.

