«Dal nostro mare una pace giusta, nel solco della Costituzione». È il messaggio lanciato dal sindaco Marco Galiano nel suo primo discorso per una ricorrenza nazionale, in occasione del 4 novembre.
Dalla memoria degli oltre 800mila italiani caduti nella Grande guerra agli ottant'anni della Repubblica, il primo cittadino ha richiamato i valori della Costituzione, il diritto al lavoro, alla dignità e alla pace.
Non è mancato il riferimento alle manifestazioni dei lavoratori dei giorni scorsi, alle missioni internazionali delle forze armate e alla sergente Laura Procacci, ventiquattrenne di Andria morta il 29 ottobre nello schianto di un elicottero dell'Esercito in Bosnia.
La cerimonia si è svolta in villa comunale e al cimitero, alla presenza delle autorità e delle associazioni combattentistiche. Nel suo intervento Galiano ha ricordato le vittime di tutte le guerre, soprattutto i più deboli, sottolineando il legame tra unità nazionale, Resistenza e principi costituzionali. Ha inoltre richiamato la tragedia della Palestina, esprimendo vicinanza alle vittime israeliane e palestinesi.
Il Mediterraneo, con la sua storia di incontro tra culture e religioni, è stato indicato come spazio dal quale ripartire per costruire ponti e una pace fondata sulla giustizia. Il discorso si è concluso con una dedica a Grazia Deledda e alle donne impegnate nella difesa dei propri diritti, prima del saluto: «Viva l'Italia, viva la Costituzione repubblicana, viva le nostre forze armate, viva Trani, viva la pace».
