«Si conferma che il numero degli alunni iscritti al plesso "Giustina Rocca" ammonta a 287 alunni». Con queste parole il dirigente scolastico dell'Istituto Comprensivo Rocca-Bovio-Palumbo-D'Annunzio, Giovanni Cassanelli, replica alla proposta di dimensionamento scolastico avanzata dal Comune di Trani per l'anno scolastico 2027-2028, che prevede l'eventuale scorporo del plesso «Giustina Rocca» dall'Istituto e la sua successiva annessione alla scuola «De Amicis».
La nota interviene su un tema che negli ultimi giorni ha animato il confronto fra l'amministrazione comunale e i vertici degli istituti scolastici cittadini, chiamati a definire l'assetto della rete scolastica di primo ciclo in vista del prossimo riordino.
I NUMERI CONTESTATI
Al centro della questione vi è, anzitutto, un dato numerico. Cassanelli ribadisce che gli alunni iscritti al plesso «Rocca» sono 287, non 350 come sarebbe stato riferito in altra sede, ed allega a riprova la relativa pagina del registro elettronico. Il chiarimento non è di poco conto: se al numero degli iscritti alla «De Amicis», pari a 969, si sommassero quelli della «Rocca», l'istituto risultante dalla fusione arriverebbe a quota 1256 alunni, ben oltre il tetto di 1200 unità fissato dalla delibera della Giunta regionale 1108/2026 per le scuole del primo ciclo.
Il dirigente scolastico precisa inoltre di non aver mai sostenuto, in occasione della riunione per il dimensionamento tenutasi nel 2023, che il plesso «Rocca» contasse 350 alunni, ed anche in questo caso rimanda al verbale di quell'incontro, svoltosi presso il Comune il 14 settembre di quell'anno.
IL PRECEDENTE DEL 2023
Quel tavolo di confronto, convocato dall'allora sindaco Amedeo Bottaro con tutti i dirigenti scolastici cittadini, aveva affrontato l'ipotesi di riassetto del primo ciclo d'istruzione sulla base delle linee di indirizzo regionali per il dimensionamento 2024-2025. In quella sede erano emerse posizioni differenti: il dirigente del 4° Circolo Didattico Beltrani, Roberto Diana, aveva giudicato la proposta regionale «inutilmente complessa», suggerendo come soluzione preferibile l'accorpamento del 3° Circolo D'Annunzio con la Rocca-Bovio-Palumbo. Sulla stessa linea si era espressa la dirigente del 2° Circolo Petronelli, Giuseppina Tota, mentre la dirigente del 1° Circolo De Amicis, P.V. Gasbarro, aveva ritenuto fattibile lo scorporo ipotizzato dalla Regione, anche dal punto di vista patrimoniale.
Proprio in quell'occasione Cassanelli aveva sottolineato il valore dell'indirizzo musicale attivato alla Rocca-Bovio-Palumbo, capace di generare un aumento delle iscrizioni in tutte le prime classi, ed aveva ricordato come sette anni prima fosse stata la stessa Amministrazione a promuovere l'accorpamento in un'unica scuola, esprimendosi a favore, semmai, dell'ulteriore annessione del 3° Circolo D'Annunzio proprio alla Rocca-Bovio-Palumbo.
LA QUESTIONE DELL'INDIRIZZO MUSICALE
Il comunicato del dirigente scolastico affronta infine un secondo profilo, relativo alla composizione delle classi e alla distribuzione degli alunni iscritti all'indirizzo musicale. Cassanelli richiama il decreto ministeriale 176/2022, secondo cui i gruppi di alunni per i percorsi a indirizzo musicale vengono costituiti «dopo la costituzione delle classi» ordinarie, nel rispetto dei parametri numerici generali, poiché gli esiti della prova orientativo-attitudinale determinano solo in un secondo momento la ripartizione nelle diverse specialità strumentali.
Ne consegue - spiega ancora il dirigente - che l'inserimento degli alunni dell'indirizzo musicale in classi parallele differenti non è soltanto legittimo, ma coerente con la natura aggiuntiva delle attività di strumento, che si svolgono in orario non coincidente con il curricolo ordinario, e risulta funzionale a garantire una distribuzione equilibrata delle risorse e dell'offerta formativa.
