«Il verde non è un elemento decorativo della città, né una voce di semplice manutenzione, ma patrimonio collettivo e componente essenziale della salute pubblica». Lo sostiene il circolo di Trani di Europa Verde - Alleanza Verdi e Sinistra, che ha presentato all'assessore competente una serie di richieste e proposte sulla gestione del verde pubblico e del patrimonio arboreo comunale.
Per l'associazione ambientalista è necessario un cambio di rotta rispetto al passato: per troppo tempo, si legge nella nota, la gestione del verde è stata affrontata attraverso interventi singoli e di manutenzione, senza una visione complessiva e di lungo periodo.
La prima richiesta riguarda la possibilità di visionare l'ultimo censimento arboreo comunale disponibile, considerato uno strumento fondamentale per una conoscenza precisa e aggiornata del patrimonio arboreo, soprattutto in vista della nuova gara per la gestione e la manutenzione del verde pubblico.
Il circolo ha chiesto inoltre maggiore trasparenza sulle procedure e sulle motivazioni degli abbattimenti delle alberature, ritenendo necessario che ogni intervento sia motivato da una relazione tecnica e che la relativa documentazione, nel rispetto della normativa, sia resa disponibile e facilmente consultabile. Per ogni albero abbattuto, secondo la proposta, andrebbe indicato se è prevista la sostituzione, con quali tempi, quale specie sarà utilizzata e dove sarà piantata, qualora non sia possibile intervenire nello stesso luogo.
Fra le proposte più innovative, quella di introdurre, in occasione degli abbattimenti, una valutazione del bilancio del carbonio, tenendo conto della capacità dell'albero rimosso di stoccare e sequestrare anidride carbonica e prevedendo forme di compensazione proporzionate alla sua reale funzione ambientale, poiché un albero adulto non può essere equiparato, sotto questo profilo, a un giovane esemplare appena piantato.
Il circolo ha chiesto anche di verificare la piena applicazione della legge 113 del 1992, relativa alla piantumazione di un albero per ogni nuovo iscritto all'anagrafe e per ciascun minore adottato nei Comuni interessati dalla normativa, oltre a conoscere lo stato del bilancio arboreo comunale, per poter verificare nel tempo quanti alberi vengono piantati, quanti abbattuti e come evolve complessivamente il patrimonio arboreo cittadino.
Non solo richieste puntuali, però. Europa Verde propone anche l'adozione di un Piano urbano della natura, che superi la gestione frammentaria del verde attraverso una strategia organica e pluriennale, capace di integrare alberi, parchi, biodiversità, infrastrutture verdi e blu, suolo e connettività ecologica, definendo obiettivi, priorità, risorse e indicatori. Alberi e natura urbana, per l'associazione, sono elementi essenziali per contrastare il calore, migliorare la qualità dell'aria, gestire le acque, tutelare la biodiversità e rendere la città più vivibile e resiliente ai cambiamenti climatici.
La prossima gara per la gestione del verde pubblico, secondo il circolo, può rappresentare l'occasione per imprimere questo cambio di rotta. Europa Verde ha chiesto all'amministrazione comunale un riscontro puntuale sulle questioni sollevate, dichiarandosi disponibile a un confronto per contribuire alla costruzione di proposte concrete.
