Sette anni di inerzia del Comune di Trani hanno reso necessario l'intervento di un commissario ad acta per disciplinare urbanisticamente un suolo privato attraverso una variante. Il Tar Puglia ha liquidato al commissario 4.000 euro, dimezzando la richiesta di 8.000, e ha trasmesso gli atti alla Procura regionale della Corte dei conti per valutare un possibile danno erariale. L'attività commissariale, avviata nel 2019 e conclusa a febbraio 2026, si è resa necessaria perché l'amministrazione non aveva provveduto agli adempimenti urbanistici di propria competenza.
