«L'accessibilità non è una questione di semplice decoro urbano, ma un diritto e una condizione fondamentale per la sicurezza e la mobilità autonoma di tutti i cittadini». Con queste parole il capogruppo consiliare Roberto Gargiuolo ha reso pubblica un'istanza con cui denuncia le criticità del percorso pedonale che collega via Andria alla S.P. 130, individuato come tratto ad alto rischio in vista dell'avvio del nuovo anno scolastico.
L'anno scolastico 2026-2027 sta infatti per cominciare e il plesso situato sulla S.P. 130, al chilometro 1.500, ospiterà nei suoi spazi gli studenti del Liceo Statale Classico, Linguistico e delle Scienze Umane «F. De Sanctis». Una soluzione logistica che, se da un lato garantirà la continuità della frequenza scolastica per gli iscritti, dall'altro - secondo quanto sostenuto da Gargiuolo - li espone a condizioni di scarsa sicurezza e ad un elevato rischio di mortalità.
Il percorso complessivo, formato dall'unione di via Andria, via Don Tonino Bello, via Salvemini, via Superga, via Giovanni Mucci e la stessa S.P. 130, presenta numerose criticità per tutti gli utenti della strada, con particolare riferimento alle persone con disabilità. Marciapiedi assenti o non accessibili; dove presenti, privi di scivoli; attraversamenti pedonali poco sicuri; segnaletica mancante o da ripristinare; percorsi ciclopedonali privi di continuità; illuminazione carente lungo l'intero tragitto.
In un tratto del percorso, corrispondente a via Don Tonino Bello e via Giovanni Mucci, una persona in carrozzina, per spostarsi agevolmente, è costretta ad utilizzare la pista ciclopedonale oppure a condividere lo spazio con il traffico veicolare.
Fermo restando la sovrapposizione delle competenze tra il Comune di Trani e la Provincia Bat, per Gargiuolo «occorre porre in atto tutte le opere necessarie a garantire la sicurezza della mobilità pedonale, oggi assente o comunque viziata dalla mancata applicazione delle norme vigenti, e rendere noto alla cittadinanza quali lavori siano già stati programmati e quali risorse finanziarie siano disponibili».
