Ci sono libri di poesie che non si limitano a essere letti, ma finiscono per parlare direttamente al lettore, dando voce a pensieri ed emozioni custoditi da tempo, spesso difficili da esprimere. È ciò che può accadere leggendo alcuni componimenti di Interno 75 di Savino Sarno: tra le immagini dell’amore, la forza dei ricordi e le occasioni che si sarebbe voluto vivere, è possibile ritrovare frammenti della propria storia.
Alcune poesie colpiscono proprio per questa capacità di evocare momenti vissuti, emozioni profonde e possibilità rimaste sospese. Sono esperienze che continuano ad abitare i pensieri, anche quando non si sa se potranno mai trasformarsi in realtà. Attraverso i versi, ciò che spesso rimane inespresso trova una forma e diventa parte di un racconto nel quale il lettore può riconoscersi.
È forse questa una delle capacità più interessanti della poesia: raccontare un sentimento attraverso le parole dell’autore e, allo stesso tempo, permettere a chi legge di riconoscervi qualcosa di profondamente proprio. I versi diventano così un ponte tra la sensibilità di chi scrive e il vissuto di chi legge, creando una connessione che va oltre le singole esperienze.
È in questa dimensione intima, dove le parole incontrano le emozioni e la memoria si intreccia con il desiderio, che Interno 75 di Savino Sarno invita a guardarsi dentro e a riscoprire quanto, a volte, anche ciò che non è stato vissuto possa lasciare un segno profondo.
Mario Del Negro
