«Questa vittoria dimostra che quando la legalità si coniuga con l'umanità è possibile tutelare i più fragili». Con queste parole il Movimento Guarriello ha commentato la revoca del sequestro che gravava su un alloggio di Arca Puglia Centrale, abitato da oltre cinquant'anni da un'anziana signora gravemente malata, la quale rischiava di ritrovarsi in strada da un giorno all'altro.
L'immobile non era occupato abusivamente: la donna vi era subentrata ex lege dopo la scomparsa del marito, legittimo assegnatario dell'alloggio. Su quella casa era stato disposto un provvedimento di sequestro che ne avrebbe comportato l'immediato sgombero. A rappresentare la reale situazione giuridica, clinica ed umana della signora è stato lo stesso Movimento Guarriello, che attraverso un'interlocuzione costante e puntuale con gli enti competenti ha ottenuto la revoca del provvedimento, permettendo all'anziana di restare nella propria abitazione.
Nella nota diffusa, il movimento ha voluto ringraziare tutti i soggetti coinvolti nella vicenda. Un primo ringraziamento è andato alla Procura della Repubblica, per «l'attenzione, l'equità e la sensibilità con cui ha vagliato gli aspetti umani e normativi del caso». Il gruppo ha poi riconosciuto alla Polizia Giudiziaria il ruolo di «prezioso e fondamentale tramite tra le parti», mentre ad Arca Puglia Centrale è stata riconosciuta «la disponibilità al confronto costruttivo e la celerità nella risoluzione della problematica».
Nella stessa nota, il Movimento Guarriello non ha mancato di rivolgere un monito all'amministrazione comunale sull'emergenza abitativa che interessa la città. «L'emergenza casa è una piaga sociale complessa, carica di drammi umani che richiedono risposte immediate, presa in carico sociosanitaria e un vero piano d'emergenza da parte del Comune», si legge nel documento, nel quale si ricorda come dietro i numeri delle notifiche di sfratto e sequestro vi siano «persone, anziani, disabili, minori e morosi incolpevoli che non possono attendere i tempi della burocrazia o la mera pubblicazione di graduatorie».
Per il movimento, di fronte a decine di famiglie a rischio esecuzione coattiva e rilascio degli alloggi Arca Puglia, non può bastare la sola pubblicazione di un bando per la presentazione delle domande e l'ingresso in graduatoria per una casa popolare: serve - si legge ancora nella nota - «una regia istituzionale forte, concreta» e misure straordinarie di sostegno sociale che, a giudizio del movimento, Trani attende da troppo tempo.
La nota è sottoscritta dalla segretaria del movimento, Maria Grazia Cinquepalmi, e dai consiglieri comunali Angelo Guarriello e Raffaella Merra.
