Dopo ventisei anni, il Gesù Bambino di legno della chiesa di San Lorenzo è tornato a casa. La scultura del Settecento, trafugata nel dicembre del 2000 proprio mentre era stata posata nella culla per il periodo natalizio, è stata restituita ieri mattina all'Arcidiocesi di Trani-Barletta-Bisceglie dal comandante del Nucleo carabinieri tutela patrimonio culturale di Bari, nel corso di una cerimonia celebrata nei locali della parrocchia, alla presenza di autorità ecclesiastiche, civili e militari.
LA SEGNALAZIONE
Tutto è partito da un annuncio pubblicato su una piattaforma di commercio elettronico, relativo alla vendita di un antico «Bambinello ligneo» di apparente provenienza chiesastica. A notarlo, e a segnalarlo tempestivamente, sono stati gli uffici diocesani e il Museo diocesano di Bisceglie, che hanno riconosciuto in quelle immagini qualcosa di familiare: la statuetta, con la sua veste di colore rosso, era sovrapponibile a quella facente parte del gruppo scultoreo di bottega pugliese denominato «San Giuseppe con Gesù Bambino in legno del secolo XVIII», appartenente all'Arcidiocesi, censito nella banca dati dei beni culturali ecclesiastici della Conferenza episcopale italiana e collocato, fino a quel dicembre di ventisei anni fa, all'interno della chiesa parrocchiale di San Lorenzo.
LE INDAGINI
Da lì hanno preso avvio le investigazioni dei carabinieri dello speciale reparto dell'Arma, coordinate dalla Procura della Repubblica presso il tribunale di Brindisi. I militari hanno incrociato i riscontri documentali effettuati presso gli uffici della Curia con gli accertamenti svolti mediante la «Banca dati dei beni culturali illecitamente sottratti», l'archivio informatizzato gestito dal Comando carabinieri tutela patrimonio culturale. Il quadro che ne è emerso non ha lasciato spazio a dubbi: la scultura lignea - rinvenuta in possesso di una persona residente nella provincia di Brindisi - proveniva effettivamente dalla chiesa biscegliese, da dove era stata sottratta approfittando, con ogni evidenza, della sua esposizione natalizia nella culla.
IL RITORNO A CASA
L'individuazione e il conseguente sequestro del bene hanno chiuso il cerchio di una vicenda durata oltre un quarto di secolo, suggellando il valore della cooperazione fra gli enti ecclesiastici e i carabinieri Tpc nella tutela del patrimonio culturale di interesse religioso. La restituzione, avvenuta a parziale conclusione delle indagini, restituisce alla comunità un prezioso esemplare di arte sacra e, insieme, un pezzo della sua memoria: il «bambinello», da oggi, torna ad essere esposto alla fruizione dei fedeli nella chiesa di San Lorenzo, accanto a quel San Giuseppe che lo aveva atteso, a braccia vuote, per ventisei anni.
