«Il confronto non può essere un obbligo per chi si candida e una scelta per chi governa». È questo il principio che segretari politici e consiglieri comunali di centrodestra - Forza Italia, Fratelli d'Italia, Lista Guarriello sindaco e Trani Libera - rivendicano nei confronti del sindaco, Marco Galiano, da loro accusato di sottrarsi alle occasioni di dialogo con la città - ieri ha disertato l'intervista prevista a radio Bombo «per motivi di salute» -, «in aperta contraddizione con quanto sostenuto durante la campagna elettorale. E, nel frattempo, la città attende ancora la presentazione della Giunta».
I consiglieri comunali e i segretari cittadini dei quattro gruppi d'opposizione partono da un ricordo ancora fresco. Durante la corsa a Palazzo di città, infatti, il candidato sindaco del centrodestra, Angelo Guarriello, finì nel mirino delle critiche per la sua assenza da alcuni confronti pubblici fra aspiranti primi cittadini, una circostanza che alimentò polemiche e giudizi sulla sua disponibilità al dialogo con la città.
Oggi, però, la prospettiva si ribalta e la coalizione rilancia la questione in termini diversi: «Che valore ha il confronto quando si passa dalla candidatura alla responsabilità di amministrare?».
«Il confronto pubblico non è un favore concesso ai cittadini - scrivono gli esponenti del centrodestra - né un obbligo che vale soltanto durante una campagna elettorale. È uno strumento di trasparenza, partecipazione e responsabilità istituzionale, tanto più importante per chi ricopre il ruolo di sindaco. Non si può pretendere disponibilità al confronto da chi si candida e poi sottrarsi alle occasioni di confronto quando si è chiamati a rendere conto del proprio operato».
Il primo cittadino, ricorda la nota, rappresenta l'intera comunità, anche chi non lo ha votato, e per questo il dialogo con la città e con le sue diverse espressioni non dovrebbe essere considerato un'opzione, bensì parte integrante del ruolo istituzionale. «La città ha diritto di porre domande, di ascoltare risposte e di conoscere le ragioni delle scelte di chi la governa - prosegue il documento - ma ha diritto anche a vedere rispettati gli impegni assunti pubblicamente».
Ed è proprio sugli impegni che la coalizione affonda il colpo. In Consiglio comunale, il sindaco aveva annunciato che avrebbe presentato la Giunta il martedì successivo. Il secondo martedì da quell'annuncio è ormai alle porte, ma della squadra di governo non c'è ancora traccia.
«A ogni martedì che passa - incalza il centrodestra - le domande restano: quando sarà presentata la Giunta? E perché i cittadini devono continuare ad aspettare senza avere certezze? Non si tratta soltanto di una questione di tempi, ma di chiarezza e rispetto degli impegni presi davanti alla massima assise cittadina».
Le forze di opposizione tengono a precisare di non voler riaprire le polemiche elettorali, né stabilire chi avesse ragione allora. L'obiettivo dichiarato è affermare un principio che, a loro dire, vale per tutti: «La disponibilità al confronto deve essere la stessa prima e dopo le elezioni. È su questo terreno che si misura la coerenza delle istituzioni con i cittadini».
«Le regole del confronto democratico non possono cambiare a seconda della posizione che si occupa - concludono - e gli impegni pubblici non possono diventare semplici dichiarazioni destinate a essere dimenticate».
