«La complessità non è solo una difficoltà da ridurre, ma una condizione da abitare». Con questo principio, che è insieme manifesto e programma, si aprirà oggi, mercoledì 17 settembre, una delle giornate più fitte della venticinquesima edizione de «I Dialoghi di Trani», con appuntamenti fra Palazzo San Giorgio, piazza Quercia, la Biblioteca comunale Bovio e Palazzo Covelli.
La mattinata, alle 10, si aprirà a Palazzo San Giorgio con Marco Ballarè, in arte Marco Dixit, che con «Con parole tue» condurrà il pubblico in un viaggio fra etimologie sorprendenti e modi di dire curiosi della lingua italiana. Alle 11, sempre a Palazzo San Giorgio, Luca De Biase presenterà «Pensare bene. Un'ecologia dei media per il XXI secolo», a cura della Fondazione Treccani Cultura, interrogandosi su come si scelgano oggi fonti di informazioni e opinioni attendibili.
Alle 16.30, nella Sala Maffuccini della Biblioteca comunale Bovio, un dialogo fra Eleonora Gioventù, Francesca Romana Liserre e Luigi Oliva ripercorrerà «La complessità della tutela: gli 85 anni dell'Istituto Centrale per il Restauro», nato nel 1939 per gestire su basi scientifiche la conservazione delle opere d'arte.
Alle 16.45, in piazza Quercia, il Procuratore della Repubblica di Napoli Nicola Gratteri e il giornalista Giuliano Foschini presenteranno «Cartelli di sangue. Le rotte del narcotraffico e le crisi che lo alimentano», tracciando la mappa di un fenomeno che dai container dei porti europei arriva fino ai sommergibili artigianali, con la 'ndrangheta indicata come uno dei partner più affidabili dei cartelli sudamericani.
Alle 17, a Palazzo Covelli, l'architetto Mauro Iacoviello, con i saluti del presidente dell'Ordine degli Architetti P.P.C. della provincia di Barletta-Andria-Trani Andrea Roselli, presenterà «Blocchi erranti. Verosimile racconto sui "megalitici" in calcarenite di Canosa, frammenti per un processo di rigenerazione urbana», riflessione sulla complessità del paesaggio come stratificazione di tempi, usi, abbandoni e permanenze.
Sempre alle 17, in piazza Quercia, si terrà il dialogo fra Tommaso Cerno, Antonio Talia e Antonio Procacci dal titolo «Linee di confine», dedicato al confine sempre più labile fra guerra globale e tradimento individuale e al paradosso per cui, mentre il sabotaggio geopolitico minaccia le democrazie, il dissenso diventa anticorpo necessario alla libertà di pensiero.
A San Ferdinando di Puglia, in piazza Papa Giovanni Paolo II, sempre alle 17, Dacia Maraini ed Enrica Simonetti presenteranno «Scritture segrete. Le donne che hanno cambiato il mondo con la parola», viaggio nella storia della letteratura da Vibia Perpetua a Michela Murgia.
Alle 18.50, in piazza Quercia, il sindaco di Udine Alberto Felice De Toni terrà la lezione «Decalogo della complessità. Agire, apprendere e adattarsi nell'incessante divenire del mondo», con l'intervento del sindaco di Trani Marco Galiano.
Alle 19, al Circolo del cinema Dino Risi, sarà proiettato in anteprima regionale il docufilm «The Wonder - Il giorno in cui ho perduto me stessa», di Alessandro Seidita e Joshua Wahlen, costruito sulle riflessioni di scrittrici e poetesse italiane fra cui Barbara Alberti, Chandra Candiani e Susanna Tamaro. Nella Sala Ronchi della Biblioteca Bovio, allo stesso orario, Cristiano Carriero, Corrado De Rosa, Maria Grazia Filisio e Iolanda Peluso discuteranno di Totò Schillaci, definito nella scheda dell'incontro «l'ologramma d'Italia», proiezione collettiva delle speranze e delle contraddizioni di un'intera nazione. Nella boutique Alberto Corallo, sempre alle 19, Sandra Petrignani ed Emilia Cosentino presenteranno «Carissimo dottor Jung».
Alle 18.30, nella Sala Maffuccini della Biblioteca Bovio, la professoressa Lina Malfona terrà la lezione «La fine della Silicon Valley. Architettura del capitalismo digitale», a cura della Fondazione Treccani Cultura, interrogandosi sul futuro di un luogo che, nell'epoca dello smart working e dello spostamento del baricentro economico verso Oriente, rischia di trasformarsi da metafora del modello tecnocentrico statunitense nel museo di se stessa.
Alle 20, in piazza Quercia, il politologo Vittorio Emanuele Parsi dialogherà con Piero Dorfles a partire dal suo «Contro gli imperi. Il futuro delle nostre democrazie nel nuovo ordine mondiale» - spiegherà l'autore -, sulle logiche imperiali che tornano a dominare il mondo, con Russia e Cina affiancate dagli Stati Uniti di Trump nello sconvolgere dall'interno l'ordine liberale internazionale.
Alle 21, sempre in piazza Quercia, Gustavo Zagrebelsky - già presidente della Corte costituzionale - dialogherà con Massimo Gramellini, in collegamento, e Giorgio Zanchini a proposito di «Memoria di casa», romanzo di una famiglia riunita in una villa piemontese per rievocare il tempo e le persone che non ci sono più.
La giornata odierna confermerà la vocazione dei Dialoghi a tenere insieme registri diversi - la cronaca giudiziaria, l'architettura, la memoria familiare, la grande politica internazionale - dentro un'unica cornice tematica, quella della complessità che dà il titolo all'edizione.
