«Proviamo a fare chiarezza. Noi cittadini chiediamo trasparenza e partecipazione». Con queste parole Giacomo Marinaro, ex candidato sindaco di Prossimamente, accompagna un video diffuso sui social in cui ripercorre, data dopo data, la vicenda delle dimissioni, poi rientrate, del sindaco Marco Galiano e l'iter del piano di dimensionamento scolastico. Al centro, una domanda precisa: le pressioni di cui si è tanto parlato, alla fine, il primo cittadino le ha subite o le ha commesse?
Il punto di partenza è il 24 settembre. «Arriva per l'ennesima volta in giunta comunale la proposta sul dimensionamento scolastico - ricorda Marinaro - e anche questa volta non viene votata». Sul numero delle versioni, osserva con ironia, «ci sono leggende»: la terza, la quarta, forse la quinta. Da lì scattano le dimissioni del sindaco e, soprattutto, compare un articolo di giornale che parla apertamente di pressioni ricevute dal suo partito, in particolare dall'assessora regionale, e persino della possibilità che il provvedimento non venga votato dalla giunta regionale. Poi, secondo Marinaro, il silenzio.
Il 9 ottobre la svolta: «Magicamente la giunta comunale si redime - sottolinea - e vota la versione tanto amata dal sindaco dimissionario, questo famigerato dimensionamento scolastico che a lui premeva tanto».
Il 13 ottobre arriva il lungo post di Galiano su Facebook. «Una lettera strappalacrime - ironizza Marinaro - e uno pensa: finalmente uno che si allontana dalla politica, uno tutto d'un pezzo». Il giorno successivo, però, la scena cambia: mille incontri, telefonate sulle scale, cartoni portati via e rimessi al loro posto. Fino al 15 ottobre, giorno del compleanno del sindaco: «Il regalo evidentemente lo fa a se stesso - aggiunge - che rimane in sella dopo tante chiacchierate, anche non soltanto tranesi».
Nei giorni seguenti il piano viene trasmesso in Regione, passando anche per la Provincia, e viene messo ai voti in una seduta d'urgenza di sabato pomeriggio. Ed è qui che Marinaro torna sull'articolo delle settimane precedenti: «Secondo voi, dopo quell'articolo contro l'assessora regionale - si chiede - con quale stato d'animo l'avrebbe potuto discutere e votare? Infatti l'assessora regionale, per rispettare la sua dignità, si è assentata».
Resta da capire, secondo l'ex candidato sindaco, a cosa fosse legato un piano di dimensionamento scolastico così caro all'amministrazione: alle pressioni, oppure a una serie di accordi per far rientrare la crisi. E qui Marinaro richiama «altre leggende» che circolano in città: finanziamenti per il Natale e per il Capodanno, per il cinema, oppure, ancora di più, per il Pta, la Casa della comunità e una sede universitaria. «Visto come è andata con il dimensionamento scolastico - incalza - a questo punto magari questa lista della spesa va a buon fine». La domanda, però, resta la stessa: «Le pressioni, alla fine, chi le ha fatte e chi le ha subite».
Marinaro chiude con un'immagine presa da una recente visita a Roma, a Palazzo Spada, davanti alla galleria prospettica del Borromini: «Mi ha insegnato una cosa bellissima: le forme piccole possono sembrare grandi per via dell'inganno prospettico. Così come anche le cose del mondo, pur ritenute grandi, sono illusorie e insignificanti».
