Un nastro di raso teso da un palo all'altro, ad altezza d'uomo, in via Nicola de Roggiero, all'angolo con via delle Crociate: una trappola invisibile che, alle prime luci dell'alba, ha rischiato di trasformarsi in tragedia. A segnalarlo è una cittadina che, insieme con un altro passante, ha provveduto a tagliarlo prima che fosse troppo tardi: «Ignoro gli autori di questo ignobile gesto, ma davvero non è affatto divertente».
Erano le 6 del mattino, l'ora in cui la città comincia a muoversi e chi va al lavoro lo fa spesso in bicicletta, in scooter o in auto, con la visibilità ancora ridotta. Ed è proprio in quei minuti che il nastro, sottile e difficilmente percepibile da lontano, ha fatto la sua parte peggiore: un signore in bici e un'automobile in transito si sono trovati a pochi metri da quell'ostacolo, rischiando grosso.
«Da un palo all'altro c'era questo nastro in raso tirato ad altezza uomo - racconta -, e un signore in bici e un'auto che passava stavano per rischiare grosso». Il nastro, come detto, è stato rimosso grazie all'intervento di un altro passante, che si è fermato a dare una mano.
Resta l'interrogativo sugli autori e, soprattutto, sulle intenzioni. Che si tratti di una bravata notturna o di qualcosa di più consapevole, poco cambia nella sostanza: un ostacolo del genere, per un ciclista o un motociclista, può colpire all'altezza del collo o del volto, con conseguenze che non è difficile immaginare. Altro che scherzo: un gesto che, se i responsabili fossero individuati, potrebbe avere anche risvolti di natura penale.
Chiunque si imbatta in situazioni analoghe farebbe bene, oltre a rimuovere il pericolo quando possibile e in sicurezza, a segnalarlo immediatamente alle forze dell'ordine o alla polizia locale, così da consentire eventuali verifiche anche attraverso gli impianti di videosorveglianza della zona.

