Il 5 novembre l'Istituto Comprensivo RBPD ha vissuto un momento davvero straordinario: un’occasione preziosa per raccontare, condividere e rivivere le esperienze Erasmus attraverso le voci e le emozioni travolgenti di chi le ha vissute in prima persona.
Un profondo e sentito ringraziamento va al Dirigente Scolastico, Professor Giovanni Cassanelli, guida illuminata di questa splendida iniziativa, per aver offerto l’opportunità di ritrovarsi come vera comunità scolastica intorno ai valori più autentici e profondi del progetto Erasmus.
Come ha ricordato con grande forza e passione il DS prof. Cassanelli, Erasmus significa imparare a guardare il mondo con occhi nuovi, abbattere ogni barriera, accogliere le differenze e riconoscersi parte viva di un’unica grande comunità. Significa, soprattutto, educare alla pace. Perché se tutti imparassimo a metterci nei panni degli altri, a conoscerli e a riconoscerli come parte della nostra stessa umanità, non ci sarebbe più spazio per i conflitti, ma solo per il dialogo.
Durante l’incontro abbiamo ascoltato con profonda emozione i racconti dei nostri ragazzi, le testimonianze appassionate dei docenti che li hanno accompagnati e le storie toccanti delle famiglie che hanno aperto le proprie case per accogliere studenti provenienti da altri Paesi. Storie di incontri indimenticabili, amicizie senza confini, nuove scoperte, autonomia e crescita personale.
A guidare e accompagnare con cura il racconto delle mobilità sono state le docenti prof.ssa Marilina Lonigro, referente Erasmus d’Istituto, prof.ssa Giusy Scalise e l’ins. Daniela Cognetti per la scuola primaria, lasciando che fossero proprio i ragazzi ad essere i veri, radiosi protagonisti della giornata.
Un momento di altissima intensità emotiva è stato firmato dalla musica: la straordinaria esibizione dell'orchestra degli alunni della scuola secondaria, diretta magistralmente dal professor Pietro Doronzo, ha toccato le corde del cuore di tutti i presenti, rendendo l’atmosfera ancora più unica, solenne e coinvolgente.
E mentre si custode negli occhi e nel cuore la magia di quanto vissuto, lo sguardo è già rivolto alle prossime ed entusiasmanti mete: il 14 novembre ben 9 bambini di classi quarta e quinta di scuola primaria partiranno alla volta di Cartagena, in Spagna, mentre lo stesso giorno 12 ragazzi di scuola secondaria partiranno per la loro indimenticabile mobilità a Bruxelles, in Belgio, dove avranno modo anche di visitare le Istituzioni dell'Unione Europea. Due nuove tappe straordinarie di scoperta, condivisione e crescita che vedranno protagonisti alunni, docenti e famiglie.
A coronare questo indimenticabile evento, un travolgente ed emozionante flash mob: un abbraccio collettivo esploso tra i colori della bandiera dell’Unione Europea, simbolo fiero di unione tra i popoli, solidarietà e pace universale.
Perché l’Erasmus non è semplicemente un viaggio: è l'arte di costruire ponti, non muri. È la bellezza di spalancare le porte della propria scuola e del proprio cuore, scoprendo che le diversità non dividono, ma ci arricchiscono infinitamente.
La scuola che apre al mondo è la scuola che costruisce il futuro. La scuola che costruisce la pace!









