«La cittadinanza esige spiegazioni immediate e non può più accettare che la città rimanga in balia di trattative private». Con queste parole il Movimento Guarriello chiede conto al sindaco Marco Galiano delle «pressioni intollerabili» da lui stesso denunciate nei giorni scorsi e dello stallo che, a dieci giorni dal ritiro delle dimissioni, continua a tenere ferma l'attività amministrativa.
La segretaria del movimento, l'avvocata Maria Grazia Cinquepalmi, ha depositato un'istanza formale, accompagnata da una lettera aperta, indirizzata al sindaco, al segretario generale del Comune e al prefetto della Bat. L'obiettivo è ottenere chiarezza su quanto accaduto nelle ultime settimane e restituire alla città un'azione di governo che, secondo il movimento, è ancora tutta da avviare.
Secondo la ricostruzione del movimento, a quasi cinque mesi dall'insediamento della nuova amministrazione la macchina comunale sarebbe ancora del tutto bloccata: non si conoscono i nomi dei componenti della giunta, l'attività di governo è al palo e, nelle stanze del potere, prosegue quello che la nota definisce l'ennesimo «gioco delle poltrone». Uno stallo che il movimento giudica inaccettabile, aggravato dal silenzio delle istituzioni.
Il punto di partenza sono le dichiarazioni che lo stesso Galiano ha affidato alla stampa prima del dietrofront: un'amministrazione «in ostaggio», lotte interne, esponenti della sua stessa maggioranza che pretendevano di gestire la città «da padroni». «Parole ufficiali e pesantissime - sottolinea il movimento - che non possono essere liquidate come semplici schermaglie di partito o insabbiate dopo il repentino dietrofront delle dimissioni».
Al sindaco il movimento chiede innanzitutto se le pressioni denunciate nascondano fatti di rilevanza penale e se sia stata presentata una denuncia formale alle autorità competenti. In caso contrario, Galiano dovrebbe spiegare in che modo intenda governare la città con garanzie di serietà e indipendenza al fianco di chi ha accusato di logiche padronali, rendendo noto che cosa sia stato concordato a porte chiuse per indurlo a tornare sui suoi passi.
Al segretario generale, nella sua veste di responsabile della legalità e della trasparenza dell'ente, il movimento chiede invece di verificare se siano stati domandati chiarimenti ufficiali al sindaco in merito ai condizionamenti denunciati e se siano stati adottati i provvedimenti necessari a tutela del corretto funzionamento dell'azione amministrativa.
