«Ritrovare anche quest'anno il riconoscimento di Gambero Rosso è per noi motivo di grande orgoglio, è la conferma di un percorso fondato sulla ricerca della qualità e dell'accoglienza». Con queste parole il ristorante Le Lampare al Fortino saluta la propria conferma nella guida Ristoranti d'Italia 2027 del Gambero Rosso, presentata lunedì scorso a Roma, al centro congressi La Nuvola, nell'ambito delle celebrazioni per i quarant'anni della casa editrice.
Un risultato che il locale del molo Sant'Antonio attribuisce, prima di tutto, alle persone che vi lavorano: «È un risultato che nasce dal lavoro quotidiano della nostra squadra - fa sapere il titolare, Antonio Del Curatolo - e dal desiderio di trasformare ogni esperienza a tavola in un ricordo speciale». E, in chiusura, il ringraziamento a chi continua a scegliere quella tavola, con una firma che è anche una dichiarazione d'intenti: «Con passione, sempre».
L'edizione 2027 della guida, la trentasettesima, seleziona 2.573 locali, con 316 nuovi ingressi, e porta con sé la novità più significativa degli ultimi anni: i simboli diventano tre, vale a dire le Forchette per i ristoranti, i Gamberi per le trattorie e le Bottiglie per i luoghi del vino. Per i ristoranti scompaiono i punteggi separati per cucina, cantina e servizio, sostituiti da un unico voto complessivo in centesimi. Il direttore responsabile, Lorenzo Ruggeri, ha riassunto la filosofia dell'edizione in una domanda: «In quali ristoranti vorremmo tornare domani?».
Nel complesso, la sesta provincia esce dalla serata romana con un bilancio tutt'altro che marginale: Le Lampare al Fortino a Trani, Antichi Sapori ad Andria, Masseria Barbera e A Sud dell'Anima a Minervino Murge, Canneto Beach 2 a Margherita di Savoia. Una geografia del gusto che va dalla costa all'Alta Murgia e che, per una volta, racconta un territorio capace di fare sistema anche a tavola.
