Se l'obiettivo è fare del centro un salotto da vivere a piedi, perché non tenere aperto il parcheggio interrato di piazza XX Settembre almeno fino a mezzanotte, o addirittura ventiquattr'ore su ventiquattro? La riattivazione della zona a traffico limitato in via Mario Pagano e piazza Libertà - nei fine settimana e, dal 7 dicembre al 6 gennaio, tutti i giorni - diventa l'occasione per rilanciare una questione che si può definire strettamente connessa all'argomento.
LA PROPOSTA
La logica è semplice. Se quell'area deve diventare il salotto della città, da percorrere passeggiando, e a maggior ragione lo sarà con l'installazione del presepe artistico e, prima ancora, con le iniziative religiose per l'Immacolata, la disponibilità di un parcheggio che dista appena poche centinaia di metri dalla zona pedonale può essere un volano per portare a Trani quanta più gente possibile. Chi arriva da fuori, in fondo, chiede soprattutto una cosa: la certezza di trovare un posto auto. E quella certezza, oggi, si interrompe con l'orario di chiusura della struttura, alle 21, proprio quando la serata in centro entra nel vivo.
Non solo. Si potrebbe finalmente cominciare a utilizzare anche il secondo piano interrato, che dal giorno dell'inaugurazione non è ancora mai stato aperto. All'amministrazione comunale il compito di riflettere sulla proposta e valutarne la praticabilità, parziale o totale, ovvero l'impraticabilità.
CHE FINE HA FATTO IL BANDO?
Nel frattempo, resta sul tavolo una domanda tutt'altro che secondaria: che fine ha fatto il bando di gara per l'affidamento in concessione del bene, emanato ancora durante il mandato dell'amministrazione di Amedeo Bottaro? Ad oggi la procedura non ha sortito alcuna notizia: non si conosce nemmeno quanti operatori vi abbiano partecipato e non è stato neppure costituito il seggio di gara.
Egoisticamente, si potrebbe persino affermare che così è meglio, visto che il parcheggio è accessibile gratuitamente. Ma un'infrastruttura come questa merita di essere affidata a un concessionario, utilizzata a pagamento e, soprattutto, messa nelle condizioni di offrire servizi che oggi non sono possibili.
I SERVIZI CHE MANCANO
Qualche esempio: l'utilizzo dell'ascensore; le prese per la ricarica dei veicoli elettrici; una maggiore pulizia dei luoghi; l'allestimento di luci verdi e rosse per segnalare già a distanza la presenza di posti liberi o occupati; personale presente, perché un parcheggio disabitato non è certo il migliore biglietto da visita per una città che vuole accogliere. Anche se, ad essere intellettualmente onesti, decisamente meglio averlo così che non averlo avuto affatto, come accaduto per oltre trent'anni.
Nico Aurora


