Svelati i retroscena dell'episodio di via Amedeo dell'altro pomeriggio. Una 66enne è stata derubata di tutti i gioielli di famiglia e del denaro contante custodito in casa, dopo essere stata ingannata da truffatori che si sono spacciati per appartenenti alle forze dell’ordine, con il pretesto di verificare se l’oro fosse collegato a una rapina commessa a Cerignola.
La donna ha ricevuto una telefonata da un uomo che si è qualificato come il questore di Foggia, sostenendo che una gioielleria fosse stata rapinata e che l’auto utilizzata dai malviventi fosse intestata a un suo familiare. Poco dopo, un complice si è presentato nell’abitazione e le ha chiesto di consegnargli gioielli e contanti per sottoporli a controlli in commissariato, promettendo di restituirli entro mezz’ora.
Con il pretesto di doverle rilevare le impronte digitali, l’ha invitata a lavarsi le mani, approfittando della sua breve assenza per fuggire con il bottino. La vittima, accortasi del furto, ha chiesto aiuto dal balcone e un passante ha allertato i carabinieri e 118
