Nessuna rinuncia al gettone di presenza, ma una devoluzione in beneficenza. I sette consiglieri comunali di centrodestra che avevano proposto di rinunciare al compenso per la seduta del 30 settembre hanno ritirato la mozione, dopo aver appreso che tecnicamente non è possibile rifiutare un gettone già maturato. La somma complessiva di 512,89 euro, pari a 73,27 euro per ciascun consigliere, sarà quindi liquidata e successivamente devoluta a un’associazione o a un ente impegnato nella tutela di interessi collettivi, che sarà individuato in seguito.
A ritirare l’atto, durante la seduta di ieri sera, è stata Ornella Gelso, portavoce del gruppo di Fratelli d’Italia e prima firmataria insieme a Roberto Gargiuolo, Emanuele Cozzoli, Angelo Guarriello, Pasquale De Toma, Michele Centrone e Raffaella Merra.
La mozione era nata dopo la seduta del 30 settembre, conclusa anticipatamente con l’approvazione di una pregiudiziale della maggioranza, senza affrontare gli argomenti all’ordine del giorno. Per i firmatari, quella riunione si era tradotta in un adempimento formale privo di attività deliberativa e di controllo, rendendo eticamente e politicamente inopportuno sostenere il costo dei gettoni a carico del bilancio comunale.
L’iniziativa chiedeva a consiglieri, assessori, vicesindaco e presidente del Consiglio di rinunciare al compenso, invitando gli organi istituzionali a raccogliere le adesioni e a non procedere ai pagamenti. Il vincolo tecnico ha però imposto una soluzione diversa: incassare il gettone e poi disporne liberamente. I sette consiglieri hanno così deciso di mantenere l’obiettivo originario, destinando l’intera somma a una realtà che opera nell’interesse della collettività.
