L’autoemoteca della Asl Bt in piazza Duomo per la giornata di sensibilizzazione. Tribunale, Procura, avvocati e magistrati insieme per promuovere la cultura della donazione. La solidarietà ha incontrato le istituzioni nel cuore di Trani. Piazza Duomo, davanti a Palazzo Torres, ha ospitato questa mattina la «Giornata della Donazione del Sangue – Le istituzioni insieme per la vita», iniziativa che ha coinvolto il Tribunale, la Procura della Repubblica, il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati, l’Associazione Nazionale Magistrati e l’Asl Barletta-Andria-Trani in un comune impegno a favore della salute e della tutela della vita.
A partire dalle 8, l’autoemoteca della Asl Bt ha accolto i donatori, trasformando gli spazi antistanti gli uffici giudiziari in un luogo di sensibilizzazione e partecipazione civica. Magistrati, avvocati, personale amministrativo, forze di polizia e cittadini hanno potuto contribuire concretamente alla raccolta di sangue, risorsa indispensabile per rispondere alle esigenze dei pazienti che necessitano di trasfusioni.
L’iniziativa ha ribadito un messaggio fondamentale: la necessità di sangue non è legata soltanto alle emergenze contingenti, ma rappresenta un’esigenza costante del sistema sanitario. Per questo, accanto alle giornate straordinarie, resta essenziale promuovere una cultura della donazione regolare e consapevole.
Il procuratore della Repubblica di Trani Renato Nitti ha sottolineato il valore dell’iniziativa sotto un duplice profilo: la risposta alle necessità sanitarie e la capacità delle istituzioni di fare squadra. «In questo territorio le istituzioni fanno spesso squadra», ha evidenziato, rimarcando l’importanza della collaborazione tra enti pubblici e professionisti per raggiungere obiettivi di interesse collettivo.
Una convinzione maturata anche attraverso l’esperienza personale: il magistrato ha raccontato di essere donatore da quarant’anni. L’auspicio espresso è che l’iniziativa possa diventare un appuntamento replicabile anche davanti ad altre istituzioni, trasformandosi in una buona abitudine e avvicinando sempre più persone alla donazione.
Sul versante sanitario, il direttore del Servizio trasfusionale, il dottor Emilio Maria Serlenga, ha illustrato l’andamento della raccolta, giudicato sostanzialmente in linea con le previsioni e con il quadro regionale. L’incremento delle necessità connesse ai trapianti ha tuttavia determinato ulteriori esigenze organizzative, rendendo ancora più importante la partecipazione dei donatori.
Serlenga ha evidenziato anche la funzione delle autoemoteche, che consentono di portare la donazione più vicino alle persone e di superare, almeno in parte, le difficoltà legate agli spostamenti. La presenza dei mezzi sul territorio svolge inoltre un’importante attività di sensibilizzazione, avvicinando alla donazione anche chi non ha mai compiuto questo passo.
L’adesione del Tribunale e della Procura è stata accolta con entusiasmo, anche per il significato simbolico del luogo scelto: il cuore della città, dove la giustizia ha mostrato il proprio impegno anche nella tutela della salute e della vita.Anche il presidente del Tribunale di Trani ha espresso apprezzamento per l’iniziativa, definendola un significativo gesto di generosità. La partecipazione dei dipendenti degli uffici giudiziari e degli altri cittadini ha rappresentato un contributo concreto a sostegno di chi necessita di cure, confermando il valore sociale della collaborazione tra istituzioni.
L’appuntamento di piazza Duomo ha così unito solidarietà, salute e responsabilità istituzionale, consegnando alla città un messaggio che va oltre la singola giornata: la donazione del sangue è un gesto individuale dal valore collettivo, che richiede consapevolezza, continuità e partecipazione. Un contributo concreto alla tutela della vita, nel quale le istituzioni hanno scelto di essere protagoniste insieme ai cittadini.














